“Mi disegni un piccolo principe?”. Michel Van Zeveren, Babalibri

E se rovesciassimo il capolavoro di Saint-Exupéry?

Se fosse Piccola Pecora a chiedere: “Mi disegni un piccolo principe?”.

Lo chiede prima a Pecorella, compagna di classe, che Il piccolo principe lo disegna per filo e per segno.

Ma al suo rifiuto, va dalla mamma a chiedere una mano.

E qui arriva la prima proposta originale: guardare da un altro punto di vista, in modo creativo e inedito.

Così sostenuto e incoraggiato, Piccola Pecora riuscirà a disegnare il suo personalissimo Piccolo Principe, che non sarà uguale a quello di nessun altro.  Continua a leggere

Tre portoghesi sotto un ombrello (senza contare il morto) di Rodolfo Walsh, Gallucci

Tre portoghesi sotto un ombrello Rodolfo Walsh

Tre portoghesi sotto un ombrello (senza contare il morto) è la versione illustrata di un racconto che Rodolfo Walsh, giornalista e scrittore argentino, scrisse nel 1955.

Gallucci lo ha pubblicato a marzo 2017 con le illustrazioni di Inés Calveiro e la traduzione di Ilide Carmignani.

Si tratta di un poliziesco per bambini, a partire dai sette anni, che conquista per storia e ritmo, oltre che per le immagini, in molti casi preziosi indizi utili a risolvere il caso.

Ci sono quattro portoghesi, tutti e quattro col cappello, che cercano riparo sotto un piccolo ombrello rosso, all’incrocio di una strada, in una notte di pioggia a secchiate. Stanno cercando un taxi e si dividono i compiti: uno guarda a nord, uno a sud, uno ad est. Il quarto è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca, mentre guardava ad ovest.

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Quellilà di Daniele Movarelli e Michele Rocchetti, Giralangolo

Quellilà_Giralangolo_Movarelli_Rocchetti

Quellilà, nuovo albo di Giralangolo scritto da Daniele Movarelli e illustrato da Michele Rocchetti, è una risata in faccia ai pregiudizi che da sempre dividono il mondo in Noi e Loro.

Lo straniero è la minaccia da neutralizzare: purtroppo è questo il pensiero dilagante in società sempre più multiculturali, che faticano però a promuovere la reciproca accettazione.

Più diffuso, invece, l’atteggiamento difensivo, che tende a dividere i gruppi in opposte coalizioni, per custodire un’appartenenza che si trasforma in chiusura, isolamento, autoreferenzialità.

Succede, così, in questa storia divertentissima, che il gruppo del Noi viva di qua e abbia da sempre dei vicini, che però nessuno ha visto mai, perché vivono di là. Continua a leggere

Incontri disincontri. Jimmy Liao racconta la primavera dell’amore

Incontri disincontri di Jimmy Liao

Jimmy Liao, Incontri disincontri, traduzione di Silvia Torchio, Terre di Mezzo, Milano, 2017.

Incontri disincontri di Jimmy Liao, pubblicato in Italia da Terre di Mezzo, con la traduzione di Silvia Torchio, è un omaggio all’amore che vince su tutto, pure sui destini avversi.

Lei e lui, due ragazzi senza nome, perché forse “portano il nome di tutti i battesimi”, non s’incontrano mai, anche se abitano vicinissimi, in un vecchio edificio, alla periferia della città, in un quartiere residenziale.

Lei, malinconica e solitaria, traduttrice di libri spesso drammatici, qualunque sia la destinazione, quando esce di casa gira sempre a sinistra; lui, violinista, che arrotonda un po’ le entrate suonando la sera in un ristorante alla moda, qualunque sia la sua destinazione, quando esce di casa gira sempre a destra.

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“La mia vita all’ombra del mare”. La lotta di don Pugliesi raccontata ai ragazzi

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Perché è diventato grande in un colpo solo? Ci sono modi e modi di diventare grandi, non tutti sono belli, pensa Salvatore.

È racchiuso tutto in questa domanda lo strappo che in una sola estate, quella del 1993, a Brancaccio, quartiere popolare di Palermo, porterà Salvatore ad abbandonare l’infanzia per entrare nel mondo degli adulti, incerto, confuso, disordinato, dove gli opposti spesso convivono, dove si può essere buoni e cattivi allo stesso tempo.

Lui è il protagonista di La mia vita all’ombra del mare (Raffaello Ragazzi), primo romanzo per ragazzi di Simona Dolce, dedicato alla figura di don Puglisi, che in quel quartiere provò a contrastare la mafia e che dalla mafia fu ucciso la sera del 15 settembre di ventiquattro anni fa, nel giorno del suo 56esimo compleanno. Continua a leggere

Firufì/Frase del giorno

Gli umani dovrebbero essere come i pianeti, dovrebbero accettare che le cose si muovono, che non sono ferme, che non possiamo stare fermi.

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Roberta Torre, Ipazia e la musica dei pianeti, Ill. di Pia Valentinis, rueBallu, Palermo 2016, p. 86.

Bologna Children’s book fair e Premio Strega Ragazze e Ragazzi. Libri e coraggio

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Saper rovesciare il reale in irreale e l’impossibile in possibile, può far ricordare ai grandi il potere della fantasia. E a noi ragazzi insegna quanto è importante sapersi stupire e sognare.

Federico Giovannetti, III E dell’Istituto Comprensivo Statale “Strocchi” di Faenza, ha ricevuto un bonus di cinquecento euro per la migliore recensione ad uno dei libri finalisti del Premio Strega Ragazze e Ragazzi. La sua presentazione di Ultimo venne il verme di Nicola Cinquetti (Bompiani) è stata premiata nel corso della cerimonia finale del Premio, che si è svolta mercoledì 5 aprile 2017 a Bologna Children’s Book Fair.

Così, come spesso accade, è stato un ragazzo a ricordare agli adulti che ci vuole coraggio per rendersi migliori, darsi nuove possibilità, sapersi reinventare.

È noto ormai che il prestigioso premio – promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, Strega Alberti Benevento SpA, BolognaFiere-Bologna Children’s Book Fair, Centro per il libro e la lettura e BPER Banca – è stato vinto per la categoria +6 da David Cirici con Muschio (Il Castoro) e per la categoria +11 da Luigi Garlando con L’estate che conobbi il Che (Rizzoli).

A vederle alla moviola, dalla fine all’inizio, la 54esima edizione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna e la II edizione del Premio Strega Ragazze e Ragazzi, sembra proprio che la parola chiave sia coraggio. Continua a leggere

Lonely Planet Kids. Guide turistiche per piccoli viaggiatori

“Per la sola ragione del viaggio/viaggiare”, cantava Fabrizio de Andrè in Khorakhanè.

Devono averla pensata così a Lonely Planet che il 6 aprile esce nelle librerie con due collane di guide turistiche dedicate ai bambini e ai ragazzi: Esploriamo (5-8 anni) e Da scoprire (7-12 anni).

Nella ricorrenza dei 25 anni di presenza in Italia, l’editore di guide più noto al mondo lancia sette titoli rivolti ai più piccoli alla scoperta di luoghi e città.

È la nuova area editoriale Lonely Planet Kids.

Sono dedicate all’esplorazione di città, deserti, montagne e oceani le prime pubblicazioni per i bambini, arricchite da disegni, giochi e oltre 250 sticker.

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In tutte le guide ci sono Marco e Amelia, la coppia di giovani esploratori che accompagnerà i bambini alla scoperta di piccole e grandi curiosità, in una lettura che spessissimo ha delle proposte stile “Settimana enigmistica”: aguzza la vista e trova la coppia di insegne uguali, unisci i puntini, abbina le pinne sul fondale marino ai loro proprietari, risolvi l’enigma e trova la soluzione. Continua a leggere

Intervista a Roberta Favia, blogger di Teste fiorite

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Il blog Teste fiorite sta per partire con il progetto Books up, 14-17 anni, vietato agli adulti.
Si tratta di un gruppo di lettura per adolescenti che e prenderà il via il 22 marzo 2017 a Venezia.
Abbiamo parlato di questo e di altro con Roberta Favia, ideatrice e curatrice del blog di “libri per bambini, spunti e appunti per adulti con l’orecchio acerbo”.

Teste fiorite, un blog di letteratura per l’infanzia e un’associazione. In tre punti, quali sono le loro specificità?
Ecco le specificità di teste fiorite in tre punti: a) lavorare con e sulla letteratura per l’infanzia usando in parte, in maniera divulgativa ma corretta, gli strumenti della teoria letteraria; b) uscire dal web per dare una ricaduta fisica e reale del lavoro di teste fiorite nei vari contesti legati e correlati al nostro settore; c) occuparsi di letteratura e cultura dell’infanzia in generale significa, per noi, svolgere un vero servizio sociale, proprio come lo intendeva Munari, lavorando in maniera partigiana e per niente politicamente corretta in favore di un mondo migliore possibile.

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