Nella pancia della balena di Alice Keller, Camelozampa

 nella pancia della balena

Nella pancia della balena di Alice Keller, Camelozampa 2017, ti spezza in due. Anzi, ti manda in frantumi, ti scompone e poi rimette assieme i pezzi: ti dice che si sopravvive anche al dolore più grande, quello di una mamma che diventa piccola, fragile, lontana.

La giovane autrice ha all’attivo due libri con Sinnos, Hai preso tutto? e Di Becco in becco, riscrittura della fiaba Vero Verissimo di Andersen, entrambi illustrati da Veronica Truttero. Nel 2015, a Ravenna, le due hanno aperto la libreria per ragazzi Momo, che da qualche mese edita anche Lo Spunk, trimestrale per bambini dai sei ai dieci anni. La coppia, autrice e illustratrice, sta per tornare in libreria, sempre per Sinnos, con Controcorrente, graphic novel che intreccia la storia della piccola protagonista con quella di Gertrude Ederle, che nel 1938 attraversò da sola la Manica a nuoto.

È eclettica Alice Keller, per temi trattati e stile di scrittura. Camelozampa pubblica questo libro nella collana Gli arcobaleni, dedicata alla narrativa a partire dagli 11 anni.

E deve avere più o meno quest’età il protagonista della storia, voce narrante in prima persona: un ragazzino che a scuola viene preso in giro per il suo giubbino a rombi, per i pantaloni della tuta al posto dei jeans, per le scarpe con lo strap.

Le contraddizioni degli affetti

Lui, che per tutto il racconto resta senza nome, vive nella periferia di una città anonima: potrebbe essere la storia di chiunque, questa, la storia che ciascuno si porta in fondo al cuore, divisi come siamo tra la vita e la morte, il chiaro e lo scuro, le luci, le ombre, l’amore e la rabbia.

Cosa succede quando queste contraddizioni prendono nel laccio un figlio preadolescente, bullizzato, insicuro ma responsabile, e sua madre, di statura modesta, piccola fuori e pure dentro? Cosa succede se una mamma all’improvviso si perde, si smarrisce nel dai e dai di una vita faticosa: il lavoro da badante, la bicicletta rossa, il marito andato via, i soldi che non bastano mai?

E quanta calma può trasmettere un grosso graffito sul muro del parco, vicino a casa, un palazzone anonimo e stanco? Una balena, una grossa balena con la pancia grigia, l’occhio giallo, la pupilla nera. Se fosse quello il posto in cui riposarsi, prendere fiato, tornare per ripartire? Una pancia che sembra una grotta, il grembo materno da cui tutto ha origine e in cui tutto finisce.

Scrittura emotiva

Con una scrittura sincopata che segue i battiti del cuore, le accelerazioni e le pause della ricerca, con degli accapo che tolgono il fiato, lo sospendono e te lo fanno riacchiappare al rigo appresso, Alice Keller firma un piccolo capolavoro, che gli adulti per primi dovrebbero leggere.

Siamo tutti esposti ai venti della vita, alle virate brusche, all’amore che si rovescia nell’odio e torna in fretta più amore di prima, alle aspettative disattese, a quelle che non ti hanno visto all’altezza, ai sensi di colpa che scappano in ogni direzione: da madre a figlio, certo, ma anche al contrario, da giù a su.

Non romperti, mamma

Quanto amore c’è in queste frasi? Quanto amore autentico offeso dalle tempeste?

La abbraccio. È fredda. Di porcellana.

Ho paura di romperla.

Vorrei romperla.

Mi guardo le mani.

Non romperti, mamma.

[…]

Non torniamo a casa.

Lo so che non torniamo.

 

Nella pancia della balena

di Alice Keller

Illustrazione di copertina di Giovanni Nori

Editore: Camelozampa

Collana: Gli arcobaleni

Anno: 2017

Età di lettura: consigliato dagli 11 anni

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