L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio. Tracce di Pollicino e dei miti nel libro finalista al Campiello

L'arminuta_Donatella Di Pietrantonio

Donatella Di Pietrantonio presenta L’Arminuta alla libreria Ubik di Foggia. Nella foto il libraio Salvatore D’Alessio

“Ho attinto alla letteratura per l’infanzia, in diverse parti del libro”, dice Donatella Di Pietrantonio, che nei giorni scorsi ha presentato a Foggia il suo ultimo romanzo, L’arminuta (Einaudi, collana Supercoralli), ospite della libreria Ubik.

“È ricalcata, quasi copiata, direi, da Pollicino, ad esempio, la scena in cui la madre biologica racconta alla protagonista come andò la notte in cui lei e il marito presero la decisione di abbandonarla”, precisa la scrittrice, che con il suo terzo libro, a breve tradotto in tedesco, è finalista al Campiello.

“Si tratta di argomenti che ci perseguitano: l’allontanamento e l’abbandono li troviamo nelle fiabe e nei miti”, aggiunge l’autrice, classe 1963, che a Penne vive e lavora come dentista pediatrico e per scrivere s’alza prestissimo la mattina.

Intenso e allo stesso tempo familiare l’incontro condotto dal librario Salvatore D’Alessio. Continua a leggere