I topi di Dino Buzzati. Brividi con la nuova casa editrice Pelledoca

 

I topi di Dino Buzzati Pelledoca editore

I topi di Dino Buzzati, Pelledoca editore

I topi di Dino Buzzati è il racconto che dà il via alle pubblicazioni di Pelledoca, nuova casa editrice milanese specializzata in thriller, noir e mistero per ragazzi.

Originalissima la veste grafica per questo primo titolo: al lettore si presenta in forma di scatola a scomparsa, che contiene una fisarmonica in sei quadranti stampati fronte retro e illustrati a tutta pagina.

La storia, originariamente contenuta in Il crollo della Baliverna, è oggi disponibile in La boutique del mistero (Mondadori).

Ad aggiungere ansia ad ansia, in questa edizione, però, sono le immagini di Lorenzo Conti, che lavora anche nel campo del cinema d’animazione.

Sembra infatti di vederli camminare i topi dei signori Corio, in primo piano all’ inizio e poi in campi medi e totali, più avanti, per sottolinearne la quantità impressionante.

Il racconto, è noto, comincia con una domanda:

Che ne è degli amici Corio?

Se lo chiede la voce narrante, un amico di famiglia dei Corio, che da tempo immemorabile, ben prima della guerra, dice, è ospite di Giovanni ed Elena, che insieme ai loro figli vivono in una grande villa di campagna, la Doganella.

Dopo anni e anni, ad un tratto l’invito non arriva più e il narratore comincia a porsi delle domande, comincia ad analizzare segnali e indizi che aveva sottovalutato a suo tempo: uno scricchiolio dietro la porta e la vista di un topolino, un rumore metallico e uno stridio di bestia (forse una trappola per topi?), la vista di due gatti panciuti e con il pelo di seta, proprio come succede ai felini che si nutrono solo di sorci, una sarabanda in soffitta, dei rumori che quasi gli impediscono di addormentarsi.

Ma ogni volta che aveva tentato un chiarimento, l’amico Giovanni si era chiuso a riccio e aveva minimizzato, mostrando fastidio e imbarazzo.

Sarà Giorgio, il figlio più grandicello di Giovanni, a dire come stanno le cose, a mostrare l’orrore oltre la botola della cantina: centinaia e centinaia, forse milioni, di ratti affamati.

Come finirà lo lasciamo scoprire al lettore.

Qui ci importa sottolineare che questa casa editrice risponde ad un bisogno essenziale per giovani e giovanissimi: sperimentare la paura nell’ambiente protetto della narrazione, prenderne le misure, esplorarla e amplificarla con l’immaginazione.

Perché è necessario?

Perché in questo modo si entra in confidenza con un’emozione che attiva anche il suo antidoto: il coraggio.

Uno dei grandi meriti della letteratura è quello di aiutarci a riconoscere e a nominare le nostre e le altrui emozioni, con il conforto rassicurante della fiction, in modo da saperle gestire nella vita reale.

È questo che prova a fare Pelledoca editore, che il 6 aprile 2017 è uscito con altri due titoli, di cui parleremo nei prossimi articoli.

Si tratta dei romanzi #NellaRete di Georgia Manzi, con una storia di hackeraggio al cardiopalma, e Non chiudere gli occhi di Francesco Formaggi, che vede protagonista una coppia inquietante e solitaria che esce di notte, lei davanti e lui dietro. A complicare la situazione ci sarà anche la sparizione improvvisa di un bambino.

Altri due titoli sono in programma per settembre 2017: Blu. Un’altra storia di Barbablu di Beatrice Masini e Piccola Mappa delle Paure di Andrea Valente.

Ne parleremo in modo più approfondito nei prossimi post, ma vi anticipiamo che non si tratta soltanto di storie che vi terranno incollati per la trama avvincente.

È altissima anche la qualità letteraria di questi libri, che si muovono agilmente tra vari registri narrativi, senza forzature.

In #NellaRete, ad esempio, alle pagine 29 e 30 la prosa s’eleva quasi a poesia, quando si parla di “un buonissimo odore di sapone […] di quelle scaglie bianche che usava la contadina […] di una fetta di pane e un po’ di latte” e di un abbraccio prima del lavoro.

Siete curiosi?

Presto ne saprete di più, tra brividi e pelle d’oca.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...