Sulla collina di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma, Tunué

sulla collina tunué

Una missione segreta notturna, tra i pendii della collina di San Ciriaco; quattro amici che frequentano la terza media: Fabio, Elia, Danilo e Simone; un delitto accaduto quasi vent’anni prima; un uomo misterioso sulle tracce dei ragazzi; un vento che spira all’improvviso: forse è uno spirito, un fantasma?

Sono tanti gli elementi di mistero di Sulla collina, graphic novel di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma, uscito per Tunué nella collana Tipitondi.

La storia si sviluppa su tre piani temporali: 1985, l’anno in cui i quattro amici vanno in cerca d’avventura per superare prove di coraggio; 1966, anno in cui nel paese lì vicino una fanatica religiosa uccide un ragazzino per spalmarlo d’oro e farne il suo piccolo Gesù Bambino deposto in un armadio; 2013, anno in cui gli amici si ritrovano (saranno proprio tutti?).

In mezzo, ci sono dei riti di passaggio da attraversare e i conti con le proprie vite storte da mettere a pareggio. Non mancano gesti simbolici d’amicizia e schegge di ricordi, strappi e separazioni consumati in tutta fretta, con una coda di rimpianti e di malinconie.

È un testo che si presta a più livelli di letture: gli adulti, ad esempio, potranno cogliere nel vento il significato metaforico di un’età che vola via per sempre, di un’innocenza che si perde diventando grandi. I ragazzi, invece, potranno godere dell’avventura: ritrovarsi di notte, esplorare una grotta, infilarsi nella casa della vecchia pazza che anni addietro aveva commesso l’omicidio.

La storia di cronaca nera è vera, purtroppo: un raccapricciante infanticidio avvenuto a Parabita il 13 gennaio 1966.

Ha i tratti anche del graphic journalism questo lavoro progettato e realizzato dai due autori leccesi. I fatti sono ricostruiti con dovizia di particolari, su cui s’innestano le storie inventate degli amici: un espediente narrativo che consente di raccontare la vicenda in forma di fiction.

Anche gli ambienti sono stati riprodotti fedelmente, dopo che gli stessi autori hanno effettuato dei sopralluoghi: le location sono state fotografate, realizzate a matita, provate con il colore sugli sfondi e poi nella colorazione definitiva, molto notturna.

Da sottolineare anche lo studio per ricreare interni e costumi: la cassa nel bar, ad esempio, com’era nella seconda metà degli anni Sessanta? E la gelateria? E le pubblicità appese al muro? La divisa invernale dei carabinieri era molto diversa da quella di oggi? Come disegnarla in modo credibile?

Una storia che molto ha a che fare con la vita e con la morte, con le fratture e le partenze improvvise.

Un libro per tutti.

 

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...