Lo zio del barbiere e la tigre che gli mangiò la testa di William Saroyan

Lo zio del barbiere e la tigr e che gli mangiò la testa

William Saroyan, Lo zio del barbiere e la tigre che gli mangiò la testa, Orecchio acerbo 2017.

È un racconto sulla potenza della parola, che accoglie, nutre e cura, Lo zio del barbiere e la tigre che gli mangiò la testa, scritto da William Saroyan nel 1935 e ripubblicato in Italia a marzo 2017 da Orecchio acerbo.

Conservando la traduzione originale di Elio Vittorini, il racconto dello scrittore armeno-americano è stato illustrato da Fabian Negrin per la collana Pulci nell’orecchio che cura per l’editore romano.

Consigliato a partire dagli otto anni, il libro è un piccolo capolavoro per tutti i lettori, bello da leggere e bello anche da guardare, non soltanto per le immagini, ma per il formato (11×18), per la grammatura della carta e soprattutto per la tigre che domina la copertina, rinviando in quarta autore e titolo. Continua a leggere

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E non hai visto ancora niente di Emanuela Nava. Un libro per ritornare alla vita

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E non hai visto ancora niente di Emanuela Nava, Tralerighe, 2016.

Ero rinato su un ponte sospeso tra la vita e la morte.

È una storia che contrappone norma e immaginazione E non hai visto ancora niente di Emanuela Nava (Edizioni Tralerighe), un libro per lettori forti alla ricerca di se stessi e del coraggio necessario per attraversare l’adolescenza e diventare adulti.

Mino racconta in prima persona: ripercorre gli anni in cui viveva con la nonna e ascoltava le voci della luna che gli parlavano di giorno, forse per salvarlo da qualcosa di tragico, da un ricordo indicibile e dolorosissimo.

 

Le voci della luna mi impedivano di ascoltare le voci che provenivano dalla terra.

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I topi di Dino Buzzati. Brividi con la nuova casa editrice Pelledoca

 

I topi di Dino Buzzati Pelledoca editore

I topi di Dino Buzzati, Pelledoca editore

I topi di Dino Buzzati è il racconto che dà il via alle pubblicazioni di Pelledoca, nuova casa editrice milanese specializzata in thriller, noir e mistero per ragazzi.

Originalissima la veste grafica per questo primo titolo: al lettore si presenta in forma di scatola a scomparsa, che contiene una fisarmonica in sei quadranti stampati fronte retro e illustrati a tutta pagina.

La storia, originariamente contenuta in Il crollo della Baliverna, è oggi disponibile in La boutique del mistero (Mondadori).

Ad aggiungere ansia ad ansia, in questa edizione, però, sono le immagini di Lorenzo Conti, che lavora anche nel campo del cinema d’animazione.

Sembra infatti di vederli camminare i topi dei signori Corio, in primo piano all’ inizio e poi in campi medi e totali, più avanti, per sottolinearne la quantità impressionante.

Il racconto, è noto, comincia con una domanda:

Che ne è degli amici Corio?

Se lo chiede la voce narrante, un amico di famiglia dei Corio, che da tempo immemorabile, ben prima della guerra, dice, è ospite di Giovanni ed Elena, che insieme ai loro figli vivono in una grande villa di campagna, la Doganella.

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Mio papà sa volare! di David Almond

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È un libro che dovrebbero leggere gli adulti, soprattutto quelli che non ce l’hanno fatta ad aiutare i propri genitori, il proprio papà che nei momenti difficili cercava soltanto un riconoscimento, l’essere apprezzato e amato per quello che era, stravaganze comprese.

Mio papà sa volare di David Almond, con le illustrazioni di Polly Dunbar, tradotto per Salani da Alessandro Peroni, è un libro pieno di ottimismo, di una felicità cercata a fatica e conquistata, fuori dagli schermi e dalla norma sociale.

Il papà è depresso, fa fatica persino ad alzarsi al mattino, si trascina in pantofole e vestaglia, ciondola senza entusiasmi nella casa di via dell’Allodola 12.

A prendersi cura di lui c’è la piccola Lizzie, che ama andare a scuola e ha la passione per l’aritmetica e l’ortografia.

Soltanto alcune pagine più in là, con grazia e senza enfasi, si capisce che la mamma è morta da poco: il padre non ha retto il colpo e se n’è andato in malora.

Ma il desiderio di tutti, anche di chi ha perso l’equilibrio, o forse in special modo degli usciti di senno, è quello di essere apprezzati e amati.

Così il papà decide di riscattarsi agli occhi della figlia partecipando alla Grande Gara degli Uccelli Umani.

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Fuad Aziz. Un artista che non smette di sognare

Fuad Aziz

Fuad Aziz durante l’incontro che si è tenuto il 12 maggio 2017 presso la scuola primaria di San Marco in Lamis

“Considero la poesia il profumo dell’erba e dei fiori, che hanno affrontato freddo e caldo senza smettere mai di offrire la loro parte migliore”.

Parla ai bambini in modo lieve, ma senza sconti e sdolcinature, Fuad Aziz, artista poliedrico nato nel Kurdistan iracheno: illustratore, pittore, scultore e autore di libri per bambini e per ragazzi, che nei giorni scorsi ha incontrato gli alunni delle quinte classi a e b della scuola primaria di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia.

“Giù le mani, sto dicendo una cosa importante”, dice ai piccoli che si prenotano per fare una domanda dietro l’altra.

“Sono cresciuto durante la guerra”, ricorda Fuad, che ha incontrato gli alunni al termine di un progetto di lettura dedicato a Sole e Mare e al libro collettivo Sogni al di là del mare, entrambi pubblicati da Matilda editrice. Continua a leggere

Sulla collina di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma, Tunué

sulla collina tunué

Una missione segreta notturna, tra i pendii della collina di San Ciriaco; quattro amici che frequentano la terza media: Fabio, Elia, Danilo e Simone; un delitto accaduto quasi vent’anni prima; un uomo misterioso sulle tracce dei ragazzi; un vento che spira all’improvviso: forse è uno spirito, un fantasma?

Sono tanti gli elementi di mistero di Sulla collina, graphic novel di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma, uscito per Tunué nella collana Tipitondi.

La storia si sviluppa su tre piani temporali: 1985, l’anno in cui i quattro amici vanno in cerca d’avventura per superare prove di coraggio; 1966, anno in cui nel paese lì vicino una fanatica religiosa uccide un ragazzino per spalmarlo d’oro e farne il suo piccolo Gesù Bambino deposto in un armadio; 2013, anno in cui gli amici si ritrovano (saranno proprio tutti?). Continua a leggere

“Mi disegni un piccolo principe?”. Michel Van Zeveren, Babalibri

E se rovesciassimo il capolavoro di Saint-Exupéry?

Se fosse Piccola Pecora a chiedere: “Mi disegni un piccolo principe?”.

Lo chiede prima a Pecorella, compagna di classe, che Il piccolo principe lo disegna per filo e per segno.

Ma al suo rifiuto, va dalla mamma a chiedere una mano.

E qui arriva la prima proposta originale: guardare da un altro punto di vista, in modo creativo e inedito.

Così sostenuto e incoraggiato, Piccola Pecora riuscirà a disegnare il suo personalissimo Piccolo Principe, che non sarà uguale a quello di nessun altro.  Continua a leggere

Tre portoghesi sotto un ombrello (senza contare il morto) di Rodolfo Walsh, Gallucci

Tre portoghesi sotto un ombrello Rodolfo Walsh

Tre portoghesi sotto un ombrello (senza contare il morto) è la versione illustrata di un racconto che Rodolfo Walsh, giornalista e scrittore argentino, scrisse nel 1955.

Gallucci lo ha pubblicato a marzo 2017 con le illustrazioni di Inés Calveiro e la traduzione di Ilide Carmignani.

Si tratta di un poliziesco per bambini, a partire dai sette anni, che conquista per storia e ritmo, oltre che per le immagini, in molti casi preziosi indizi utili a risolvere il caso.

Ci sono quattro portoghesi, tutti e quattro col cappello, che cercano riparo sotto un piccolo ombrello rosso, all’incrocio di una strada, in una notte di pioggia a secchiate. Stanno cercando un taxi e si dividono i compiti: uno guarda a nord, uno a sud, uno ad est. Il quarto è stato ucciso con un colpo di pistola alla nuca, mentre guardava ad ovest.

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