Incontri disincontri. Jimmy Liao racconta la primavera dell’amore

Incontri disincontri di Jimmy Liao

Jimmy Liao, Incontri disincontri, traduzione di Silvia Torchio, Terre di Mezzo, Milano, 2017.

Incontri disincontri di Jimmy Liao, pubblicato in Italia da Terre di Mezzo, con la traduzione di Silvia Torchio, è un omaggio all’amore che vince su tutto, pure sui destini avversi.

Lei e lui, due ragazzi senza nome, perché forse “portano il nome di tutti i battesimi”, non s’incontrano mai, anche se abitano vicinissimi, in un vecchio edificio, alla periferia della città, in un quartiere residenziale.

Lei, malinconica e solitaria, traduttrice di libri spesso drammatici, qualunque sia la destinazione, quando esce di casa gira sempre a sinistra; lui, violinista, che arrotonda un po’ le entrate suonando la sera in un ristorante alla moda, qualunque sia la sua destinazione, quando esce di casa gira sempre a destra.

Lei trascorre le sue serate con una tazza di tisana tra le mani, un libro da sfogliare, la lampada accesa sul tavolino; lui guarda la tv, con gli spartiti sempre aperti su un puff vicino al letto, i calzini gettati a terra, senza farci troppo caso, un po’ di disordine sparso. In entrambe le stanze, due piante inizialmente floride e qualche animaletto finto: un coniglio e un gatto da lei; un coniglio, un gatto e un pappagallo da lui. Sono di peluche, o forse di plastica.

Sembra un dettaglio, ma non lo è. Avrà poi un valore narrativo molto forte nel finale.

È ottobre quando comincia il racconto: in città piove, loro due sono soli e vorrebbero incontrarlo un po’ d’amore, che poi è il desiderio di tutti.

La loro storia, dunque, è la storia di ognuno.

I giorni passano e le loro vite si svolgono tra dentro e fuori, tra le mura di casa e il vagare tra le strade, smarriti tra la folla anonima, o vicini senza saperlo: lei passa sulla strada sopraelevata, mentre lui sta attraversando la strada sottostante; lui suona nel locale e lei si ferma a chiacchierare con un gatto, proprio lì fuori; lei scappa in bici e lui pure, sulla stessa strada, ma dai due lati opposti. Ci sono pure un paio di tavole affollatissime di personaggi, e loro due sono da un capo e dall’altro, separati dal taglio delle pagine e dal fato.

Poi, un giorno qualunque, in una mattina di dicembre – con il sole che fa capolino, due oche nel laghetto del parco, gli uccellini in fila a beccare molliche per terra, uno scoiattolo su un ramo e un cagnolino curioso – i due si incontrano.

Fuori c’è la vita, fuori ci sono anche gli animali veri, che sembrano partecipare emotivamente al loro incontro, così come i signori seduti sulle panchine là attorno: un uomo col giornale, una famiglia intera, madre, padre e bambino.

È il miracolo dell’amore, che contagia tutti e spande profumi e nuovi inizi, altri mondi e altre possibilità.

Seguono tre doppie pagine che sono un inno alla gioia di vivere: colori, sorrisi, danze, giostre di cavallucci così allegri che quasi volano; sedie, una di fronte all’altra, in un prato di fiori, per accomodarsi e parlare.

I due si scambiano i numeri di telefono, mentre dal cielo, all’improvviso, scoppia il temporale.

Lei gira sempre a sinistra; lui gira sempre a destra.

A casa il calore del loro incontro resta: lui fa una doccia, lei un bagno per lavare via tutta la pioggia. Ma i cuori sono pieni d’amore e le bocche hanno il sorriso, forse cantano pure.

In quel mix di reale e surreale che movimenta sempre le tavole di Jimmy Liao, le loro due stanze, durante il sonno sereno degli innamorati, si riempiono di conigli festosi, saltellanti, candidi, mentre fuori dalla finestra campeggia un coniglio gigante e scuro, forse il presagio di qualcosa di brutto.

Il presagio è confermato nella pagina successiva da un bambino, con l’ombrello scuro, e un aquilone rotto, che ritroviamo anche nella quarta di copertina. A ben guardarlo, dall’impermeabile del piccolo, girato di spalle, spunta la coda del diavolo.

Sono particolari che sanno raccontare molto.

E in effetti, la mattina dopo, che dolore scoprire che la pioggia ha cancellato i numeri di telefono scambiati.

Intanto, la città festeggia il capodanno, loro sono ripiombati nella malinconia.

Di grande impatto la doppia pagina con le oche impiccate da una gru: sono le stesse oche del laghetto, che si sono arrese a certe vite che nascono storte e che sembrano estranee alla felicità.

È dichiarato in apertura l’omaggio a Wislawa Szymborska, che viene citata con i versi iniziali di una delle sue poesie più belle, Amore a prima vista.

Sono entrambi convinti

che un sentimento improvviso li unì.

È bella tale certezza

Ma l’incertezza è più bella

Ma è all’interno, più avanti nella storia, che l’omaggio alla poetessa polacca diventa più lieve, quasi incantato.

Succede quando l’autore e illustratore  taiwanese dà nuove parole e immagini ad altri versi di questa stessa poesia:

Vi furono maniglie e campanelli

su cui anzitempo

un tocco si posava su un tocco.

Valigie accostate nel deposito bagagli.

Una notte, forse, lo stesso sogno, subito confuso al risveglio.

Quanta poesia aggiunta a poesia ricorre ancora in tre doppie tavole delicatissime di questo albo di Jimmy Liao:

Ammirano lo stesso paesaggio fuori dalla finestra […]

Passeggiano lungo lo stesso sentiero tra gli alberi e calpestano le medesime foglie.

Danno un bacio alla stessa bimba: entrambi sanno che ha un berretto di feltro verde con due lunghe orecchie.

È passato un anno ormai.

Lei festeggia da sola il compleanno, con una torta senza allegria; lui suona in faccia alla luna il suo violino, vicino alla finestra.

Le due piante, nelle rispettive stanze, sono appassite.

Forse è tempo da partire per andare a cercarsi la primavera.

Lo fanno tutti e due: escono di casa con due enormi valigie.

Hanno deciso di lasciare la solitudine, a volte rassicurante, e di rischiare, di andare incontro alla vita, pericoli e delusioni compresi.

Forse s’incontreranno, finalmente, alla fermata dell’autobus, vicino ad un laghetto ghiacciato.

È di nuovo il cerchio che li unisce, proprio come era successo al parco?

Oppure alla fermata ci arrivano in tempi diversi, e sono ancora divisi dal taglio della doppia pagina?

L’autore, che questo libro lo scrisse e lo illustrò nel lontano 1999 dedicandolo alla moglie Penny, non scioglie il dubbio, non mette la parola fine a questa storia, ma la mantiene aperta, tesa verso una nuova primavera, appunto.

D’altra parte Szymborska non finiva la sua poesia dicendo che

Il libro degli eventi è sempre aperto a metà?

Ciò che fa la storia in questo albo è la partenza, il coraggio di rimettersi sempre in viaggio, incontro alla vita e all’amore.

Che poi sono la stessa cosa.

 

Incontri disincontri

Titolo originale: Turn Left, Turn Right
di Jimmy Liao
Terre di Mezzo
Traduzione di Silvia Torchio
Anno: 2017

 

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