Lonely Planet Kids. Guide turistiche per piccoli viaggiatori

“Per la sola ragione del viaggio/viaggiare”, cantava Fabrizio de Andrè in Khorakhanè.

Devono averla pensata così a Lonely Planet che il 6 aprile esce nelle librerie con due collane di guide turistiche dedicate ai bambini e ai ragazzi: Esploriamo (5-8 anni) e Da scoprire (7-12 anni).

Nella ricorrenza dei 25 anni di presenza in Italia, l’editore di guide più noto al mondo lancia sette titoli rivolti ai più piccoli alla scoperta di luoghi e città.

È la nuova area editoriale Lonely Planet Kids.

Sono dedicate all’esplorazione di città, deserti, montagne e oceani le prime pubblicazioni per i bambini, arricchite da disegni, giochi e oltre 250 sticker.

Esploriamo_deserto_rid.jpg

In tutte le guide ci sono Marco e Amelia, la coppia di giovani esploratori che accompagnerà i bambini alla scoperta di piccole e grandi curiosità, in una lettura che spessissimo ha delle proposte stile “Settimana enigmistica”: aguzza la vista e trova la coppia di insegne uguali, unisci i puntini, abbina le pinne sul fondale marino ai loro proprietari, risolvi l’enigma e trova la soluzione.

È un viaggio pieno di notizie: il Sahara è il deserto caldo più grande del mondo e si estende per più di nove milioni di chilometri; la grande barriera corallina in Australia è così vasta che si può vedere anche dallo spazio.

Più complessa la seconda collana, che per il momento esce con tre titoli dedicati a New York, Londra e Parigi.

A colpire è la ricchezza di aneddoti, con illustrazioni, ampie didascalie, box e approfondimenti in cifre.

Londra_978-88-5923-181-3.JPG

St. Martin – in – the – Fields – Church Path W C2 è la strada di Londra con il nome più lungo; in città ci sono oltre 60mila strade che i tassisti devono conoscere a memoria per ottenere la licenza. Redchurch street è il posto giusto dove ammirare murales, variopinto caleidoscopio di street art. La British Library, la biblioteca pubblica, custodisce 150 milioni di documenti; i locali sono termo controllati per proteggere la carta: libri e manoscritti preziosi sono conservati in camere speciali piene di inergen, innocua miscela di gas antincendio. Spazio anche alle curiosità più – diciamo così – disgustose: sono sei le tonnellate di chewing-gum gettate a terra ogni anno nel West End, e ogni anno occorrono 10 milioni di sterline per ripulire dalle gomme i marciapiedi londinesi.

Parigi_978-88-5923-183-7.JPG

In esplorazione si va anche nella guida di Parigi, che – è l’avvertenza in apertura – non si esaurisce solo nella Tour Eiffel, nell’Arc de Triomphe e nella Cathédrale Notre-Dame. Si comincia, così, da Parc Monceau, che tra le sue attrazioni vanta una grotta, una mini piramide egizia, rovine e statue romane. Si tratta, in realtà, di imitazioni fate costruire nel 1779 appositamente per il parco. E se vi trovate a Parigi in agosto? Che fate, non ci andate a Paris Plages lungo la Senna? E già, perché se è vero che Paris dista 160 chilometri dal mare, vero è anche che i Parigini si sono ingegnati ben bene per trasformare le rive della Senna in un luogo di relax per i vacanzieri. Le strade vengono chiuse e si trasportano 5.000 tonnelate di sabbia per creare 2,8 chilometri di “spiaggia” parisienne. E lo sapevate che fu Napoleone a finanziare l’approvvigionamento di acqua potabile con una tassa sul vino? E che il prelibato l’èpoisses de Bougogne è considerato uno dei formaggi francesi più maleodoranti, tanto che è vietato trasportarlo sui mezzi pubblici? Ma soprattutto quanto è curiosa la notizia che in Francia ogni anno si producono 18.500 tonnellate di aglio? Furono gli antichi romani a portarlo in Francia, convinti che potesse rafforzare il coraggio dei soldati. Se ci si stanca delle puzze, però, si potrebbe sempre andare a visitare il museo del profumo Fragonard, che ripercorre la storia di questo alleato di seduzione lungo 5mila anni di fragranze e di essenze. E se poi girando girando venisse un languorino allo stomaco? Al panificio Pollâne, uno dei più antichi di Parigi, si potrà gustare una baguette… oppure ammirare il lampadario che pende dal soffitto del negozio, realizzato interamente con il pane. Ad ordinarlo, nel 1971, fu Salvador Dalì, che al panificio commissionò un’intera camera da letto fatta di crosta e mollica.

NewYork_978-88-5923-182-0

New York è piena di gallerie: nel West Side, sotto la 12th Avenue, ce ne sarebbe una riservata addirittura al bestiame. Un tempo, infatti, gli animali dal New Jersey arrivavano nel Matpacking District a bordo di chiatte. Così, per evitare ingorghi stradali, si costruì la galleria disegnata persino sulle mappe. Nessuno però sa dire se si tratti di leggenda o realtà. Alla 34th St. Herald Square, nella Grande Mela, si può ascoltare musica sui binari da Reach. Che cos’è? Un’installazione artistica di Christopher Janney. Si passa una mano davanti a uno degli otto sensori, si accende una luce e si propagano suoni di vario tipo, dal cinguettio degli uccelli al rumore della pioggia che cade. Nella sezione dedicata alle gallerie e ai musei, si parla anche del City Reliquary, gestito dai residenti del quartiere. Si custodiscono piccoli tesori della vita quotidiana di NYC, dai vecchi biglietti per il baseball alle bottiglie d’epoca, fino alle sedie vintage dei dentisti. Quando si parla della New York Library, invece, la guida si sofferma sullo spazio riservato all’orso Winnie The Pooh, esposto nel seminterrato dietro un vetro antiproiettile. Avvincente il racconto familiare di come sia nato il celebre orso dalla penna di A. A. Mine, grazie agli spunti offerti dal figlio Christopher. E nel Metropolitan Museum of Art, il museo più grande dell’emisfero occidentale, che custodisce tesori di tutti i tipi, con oltre sei milioni di visitatori ogni anno, qual è il quadro più piccolo che si può ammirare? Misura solo 27,9 x 21,8 cm, ha la cornice bruciacchiata dalle candele che un tempo si accendevano sotto, è valutato 45 milioni di dollari: si tratta de La Madonna con bambino di Duccio di Buoninsegna. Lo zaffiro più grande del mondo, invece, è lo Star of India, custodito nell’American Museum of Natural History. Spazio anche ad un po’ di mistero e di avventura nella guida che dedica un box a Long Island, dove è ancora possibile trovare un tesoro nascosto dal pirata Capitano Kidd, che morì impiccato senza svelare dove fosse custodito il suo bottino.

Insomma, non le solite guide, ma degli spunti di ricerca per perdersi e magari, per dirla con le parole di un altro cantautore, ritrovarsi a Bleecker Street per “incontrare la tua luna”.

Subito dopo, però, c’è da scommetterci, il viaggio ricomincia.

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