“Abbracciami”. Un albo da regalare anche agli adulti

abbracciami_cover

L’abbraccio contiene e allo stesso tempo proietta verso infinite possibilità: insieme agli abbracci, infatti, arriva la vita, che ha ragione di essere soltanto se è condivisa.

È questo il senso di Abbracciami (Emme Edizioni, 2016), l’albo scritto e illustrato da Simona Ciraolo, autrice e illustratrice di origine sarda, che da anni vive e lavora nel Regno Unito.

Felipe è un cactus tondo e spinoso, ultimo discendente di una famiglia antica e famosa che tiene soltanto alle apparenze, all’ordine e al rispetto degli spazi altrui. Non c’è tempo per le smancerie.

In mezzo a tutte queste regole e formalità, Felipe cresce con la voglia di essere accolto fra due braccia che lo proteggano e lo accettino così com’è.

Il libro narra attraverso vari i linguaggi: le poche parole scelte con cura, nella traduzione di Michele Piumini; le illustrazioni che dialogano nella pagina con il testo; i colori che passano dalle tonalità vivaci a quelle più scure per sottolineare i diversi stati d’animo.

Il racconto comincia già dai risguardi di copertina: un albero genealogico, anzi un cactus genealogico in apertura per presentare al lettore la famiglia al completo di Villa Cactus; in chiusura invece il piccolo Felipe e la sua nuova amica vengono ritratti in quadri di vita quotidiana. Una vita che accade soltanto in compagnia: guardare le stelle, festeggiare un compleanno, giocare a tennis, essere felici, insomma.

In mezzo c’è la storia di ognuno: accettarsi, farsi accettare, uscire dalla propria solitudine, reagire alle delusioni.

È un albo per tutti, non soltanto per bambini. Anzi, sarebbe un ottimo regalo per gli adulti che non ci credono più, che si sono arresi alla solitudine.

Invece bisogna lottare, sempre, proprio come fa Felipe, che prende e parte, viaggia e cerca, si demoralizza ma poi continua ad andare.

Perché, come diceva Pavese:

“Tutto il problema della vita è […] questo: come rompere la propria solitudine, come comunicare con altri”.

Questo albo ci mostra che bisogna saper guardare e mantenere leggero il cuore, per andare incontro all’altro, agli altri.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...