“Nenè con l’acqua fa da sé”. Un libro che promuove libertà e autonomia

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Aiutami a fare da solo è il manifesto pedagogico di Maria Montessori, che nel 1907 nel quartiere san Lorenzo di Roma fonda la prima Casa dei Bambini.

Organizzata con spazi e arredi a misura dei piccoli ospiti, in breve tempo la struttura è riproposta in Europa e nel resto del mondo per agevolare l’apprendimento attivo dei bambini, liberi di esplorare l’ambiente circostante. Si propone anche l’utilizzo di materiali didattici in grado di rilevare l’errore e di suggerire l’autocorrezione.

È questo un passaggio cruciale nella pedagogia moderna: si abbandonano i metodi trasmissivi e si valorizzano i criteri che rendono i bambini protagonisti del processo formativo.

Proprio a questi principi di autonomia e di libertà s’ispira Nenè con l’acqua fa da sé, edito da Carthusia, che così inaugura la collana Piccole Avventure Montessori.

Ed è montessoriano già nel formato questo albo quadrato di medie dimensioni, che può essere sfogliato agevolmente dal lettore in erba.

Rigoroso sul piano scientifico, con il percorso narrativo affidato a Ruggero Poi, formatore specializzato nel metodo della pedagogista di Chiaravalle, l’albo non perde nulla sul piano della creatività, coi testi di Sabina Colloredo e le illustrazioni di Giulia Orecchia.

Del bambino che fa da sé ci s’innamora subito, già dalla copertina, per lo sguardo curioso e intraprendente di questo personaggio-bambino.

La simpatia per il protagonista aumenta via via che si sfogliano le pagine, dove testo e immagini si completano a vicenda per descrivere le avventure di Nenè che da solo vuole aggiustare il rubinetto del lavabo. Ed allora, prima si bagna tutto, poi si sveste e mette i vestiti ad asciugare, senza dimenticare di fare il bagnetto a Conì, il suo coniglio di pezza. Da solo si prepara per la notte, lava i denti e si mette a letto, con la mamma presente ma non invasiva o sostitutiva.

In chiusura si promuove la lettura, senza appesantimenti o pedanterie: il papà legge a Nenè la storia della buonanotte da un libro rosso che il piccolo ha già sfogliato per fatti suoi. Il volume resta poi in primo piano nelle ultime pagine illustrate a suggerire il piacere delle storie di carta e dell’intimo rapporto che sanno creare tra adulto e bambino.

Uscito in libreria il 13 ottobre, questo albo  rende omaggio all’indipendenza e all’autoaffermazione dei piccoli, che con un ambiente organizzato e strutturato sanno fare da sé e pure per tre.

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