“Due ali”. Un albo che insegna a prendere il volo

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Chissà se i pettirossi sui rami del pesco sono una citazione de Il giardino segreto di Frances H. Burnett? Di sicuro un segreto c’è nell’albo Due Ali, scritto da Cristina Bellemo e illustrato da Mariachiara Di Giorgio per Topipittori.

C’è il segreto del signor Guglielmo, che sa nutrirsi di pane e colori dell’alba, che culla la sua solitudine canticchiando, che coltiva l’ordine fuori e dentro di sé: una pulizia dell’anima che lo rende subito simpatico, avvolto nel colore giallo dei suoi abiti, nel desiderio di essere sempre insieme agli altri.

Vive solo, è vero, in compagnia di un gatto, nella stessa casa dove è cresciuto, ma è sempre in relazione col resto del mondo e pure con le memorie del passato.

Così, se in apertura e in chiusura del testo ci s’imbatte in persone indifferenti, distratte e affrettate in passi solitari e svelti, nelle illustrazioni interne, invece, si trova un Signor Guglielmo col sorriso aperto al prossimo e al futuro.

È tanto aperto da mettersi alla ricerca della persona che potrebbe aver perso o dimenticato due ali, apparse all’improvviso sotto ad un albero, nel giardino assai curato della sua abitazione, al civico 1B di un posto qualunque, pieno d’appartenenza e cura.

Immagini e parole raccontano l’incapacità della gente di sognare, di credere in un mondo che all’improvviso offre la possibilità (che è anche sfida) di mettersi le ali e prendere il volo.

Il signor Guglielmo, invece, lo sa come si fa a sognare, lo sa sin da bambino, quando custodiva la scatola dei tesori, piena di ricordi, di frammenti, di pezzetti di vita. È la scatola delle cianfrusaglie, dicevano le sorelle Agazzi, pedagogiste italiane che insieme a Maria Montessori inaugurarono l’attivismo in Italia. Una scatola ricolma di rocchetti, sassolini, pezzi di corda e altri oggetti ritrovati dai bambini: materiale casuale per rimettere i piccoli al centro del processo formativo, partendo dai loro interessi, attraverso esperienze dirette di tipo sensoriale ed emotivo.

Non sveliamo il finale ai lettori, piccoli e adulti, perché questo è un albo per tutte le età e per i sognatori senza tempo.

Non lo sveliamo, ma invitiamo a leggere questa storia, a soffermarsi sui disegni pieni di poesia, a scoprire i dettagli delle illustrazioni a doppia pagina, a riempire i vuoti narrativi, che sono altre porte, altre ali per la libertà nelle infinite trame che tengono insieme passato, presente e futuri insperati.

È un canto alla vita questo piccolo capolavoro, un posto sicuro in cui rifugiarsi per riprendere fiato, per ricordarsi che a custodire i ricordi, a rispettare il passato, a tenere insieme i fili delle memorie, prima o poi, ci si alza in volo, sopra i confini ristretti d’ogni solitudine.

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