“Leopardi e l’amore nascente”. Il libro che canta alla vita

Leopardi_e_l'amore_nascente_coverTrovare conforto in un amico nato 218 anni fa, riconoscersi in lui, nei suoi versi, ma anche nella ribellione alla solitudine, negli slanci sinceri d’amore e d’amicizia, nell’ambizione alla felicità, o a qualcosa che le somigli, nonostante tutto.

Regala un’immagine autentica del poeta di Recanati Annalisa Strada, scrittrice per ragazzi e insegnante, con una bibliografia ricchissima e varia, che si muove bene tra i racconti di vita, considerato che tra i suoi ultimissimi lavori c’è un libro su Emanuela Loi, giovanissima agente di scorta di Paolo Borsellino, morta nella strage di via D’Amelio. Sua anche la biografia su Galileo Galilei, che si aggiunge ai libri dedicati a particolari eventi storici, dall’unità d’Italia all’eccidio nazista del 1944 a Sant’Anna di Stazzema, entrambi scritti insieme a Gianluigi Spini.

In quest’ultimo libro, edito da Raffaello Ragazzi nella collana I geniali, dal tiolo Leopardi e l’amore nascente, l’attenzione è tutta riservata al poeta dell’Infinito, ma in una cornice narrativa che allontana l’ombra di ogni pedanteria o didascalismo, sempre dietro l’angolo quando si parla ai giovani dei grandi del passato.

Il risultato è un intreccio fresco, avvincente, riuscitissimo, che offre un’immagine inedita di Leopardi, senza rinunciare alla correttezza scientifica della documentazione e alla fedeltà storica.

Conquista la scelta di filtrare le vicissitudini di Leopardi attraverso gli occhi di Silvia, una ragazzina di dodici anni, alle prese con timori, insicurezze, paure e batticuori della preadolescenza. Figlia unica, genitori affettuosi ma impegnati con il lavoro, nonna Romana assorbita dalla sua merceria, fra filati, bottoni e punto croce, convinta che per un’alimentazione corretta siano sufficienti pasta col pomodoro e insalata poco condita. Ogni giorno lo stesso menù, per lei e per Silvia che trascorre i pomeriggi nel retrobottega, tra i compiti, qualche manga da leggere e i pensieri d’amore a senso unico per Giacomo (Paletti) della seconda D.

A questo si aggiunge una ricerca in biblioteca, assegnata dalla professoressa, l’incontro casuale in mezzo agli scaffali con il libro su Leopardi, la scoperta autonoma, fuori dalle imposizioni scolastiche che spesso tolgono il gusto quasi intimo della scoperta, e per finire (anzi per iniziare) un amore che nasce tra i versi.

In mezzo c’è il racconto biografico, che non tralascia niente, anzi semmai aggiunge particolari, dettagli che rendono Giacomo Leopardi più vicino, quasi un confidente, una persona fidata, che alla protagonista fa pensare:

Magari se Giacomo Leopardi fosse stato seduto accanto a lei in quel momento avrebbe saputo dirle qualcosa di rasserenante o, addirittura, di risolutivo.

Il racconto è in terza persona, ma l’immedesimazione di Silvia lettrice con Giacomo poeta è così forte che scatta lo stesso meccanismo identificativo tra il lettore del romanzo e la protagonista.

Il pessimismo leopardiano in filigrana c’è, ma ci sono anche il racconto del primo tentativo di fuga di Leopardi, la corrispondenza e poi l’incontro con Pietro Giordani, l’amicizia e il sodalizio con Antonio Ranieri, l’amore non corrisposto per Madame de Stael, Teresa Carniani Malvezzi, Fanny Targioni Tozzetti, fino ad arrivare alla sua passione meno conosciuta per gelati e confetti.

Ad impreziosire questo libro anche l’inserimento di alcune poesie, le più note certo, ma anche la bellissima Aspasia, rilette attraverso gli occhi di due ragazzini che queste liriche se le scambiano, con tanto di note e di parafrasi, per dichiarasi il loro amore.

La storia è resa più vivace anche dalla schematizzazione in punti, raccolta nelle schede poste tra i capitoli, con l’aggiunta di fotografie, lettere autografe e note. Aiuta anche il linguaggio a tratti diretto, rivolto al lettore, con suggerimenti per approfondire o riflettere meglio su alcuni aspetti della sua vita e delle opere.

Un altro modo di raccontare, insomma.

Un inno alla vita, nei canti di un poeta che troppe volte si ricorda per le sue rinunce alla primavera, e che qui invece fa sbocciare altri inizi.

Pensò a Giacomo Leopardi e si ripromise che avrebbe imparato da lui a trarre grandi ispirazioni da grandi difficoltà.

 

Leopardi e l’amore nascente
di Annalisa Strada
Edizioni: Raffaello Ragazzi
Collana: I Geniali
Illustrazione di copertina: Paolo D’Altan
Anno: 2016
Età: dai 10 anni

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