La casa editrice mammeonline diventa Matilda Editrice

Cambio di nome e di marchio per la casa editrice foggiana

L’intervista di Firufiliandia a Donatella Caione

 

Matilda logo 2016-OKcol

Il logo è stato realizzato da Tiziana Rinaldi, già autrice del precedente

Firufilandia si era già occupata della casa editrice di Donatella Caione, qualche anno fa, in un lungo articolo che potrete leggere qui.

Oggi torniamo a parlarne con la responsabile, in occasione del cambio di denominazione e di logo.

Novità alle porte per la casa editrice… Allora ci sveli il nuovo nome?

Matilda (la protagonista del romanzo di Roald Dahl – ndr), un nome che contiene il senso del mio lavoro poiché parla di letteratura per l’infanzia, di bambine protagoniste, di genitorialità non solo biologica, di amore per i libri e per le biblioteche, del bisogno di non uniformarsi. Ma parla anche di famiglie imperfette e di insegnanti appassionate. Matilda è libertà, è anticonformismo, è intelligenza, è l’emblema di quello che dovrebbe rappresentare la cultura: il mezzo per allargare i propri orizzonti e non lasciarsi sopraffare dalla grettezza. Ma, oltre al senso, contiene le parole: Multicultura Accoglienza Tenacia Identità Lettura Diversità Affettività. Parole che raccontano perfettamente le motivazioni, gli interessi e l’approccio mio e di chi lavora con me, compresa la tenacia, qualità indispensabile per chi crede nel lavoro editoriale.

Nel 2003 hai fondato a Foggia la casa editrice mammeonline, che si è subito contraddistinta per i temi affrontati, sempre più dalla parte delle bambine e dei bambini, delle differenze, dell’accoglienza, dell’educazione ai sentimenti e al corretto uso delle parole. Perché la decisione di cambiare nome?

Perché il vecchio marchio, che comunque coesisterà con il nuovo, era in parte fuorviante. I nostri libri sono scritti e illustrati da professioniste, che qualche volta sono anche mamme, e da uomini. Insomma, mi sono resa conto che mamme era diventato limitante, anche se collegato a delle belle origini. Anche “online” crea confusione perché fa pensare a libri solo digitali, o venduti solo online. I nostri libri invece si vendono soprattutto in libreria e sono al 95% di carta, carta odorosa e di qualità!

Cito un vostro libro La grammatica fa la differenza (e dunque la differenza la fanno anche le parole). Ma dimmi preferisci editora o editore? Il sessismo si combatte a partire dalle parole?

Assolutamente sì. Per quello mi piace giocare con la parola editora, anche se pure editrice va benissimo. Le parole sono importantissime, ci rappresentano, ci identificano, parlano di noi. Il linguaggio contribuisce a creare il pensiero. Il sessismo si combatte in tanti modi, usare le parole giuste è il primo atto importante. Dire la sindaca, evitare di definire una sindaca come ragazza o neomamma invece di citare la sua professionalità e le sue competenze, tralasciare commenti sull’aspetto fisico o le scelte estetiche di professioniste o politiche sono i primi passi per preparare il terreno favorevole alle donne di domani. E magari dare una mano anche a quelle di oggi.

Quali saranno le nuove sfide della casa editrice?

Continuare a trattare i temi che ci sono cari ma in modo sempre diverso. In autunno parleremo del tema attualissimo dei bambini e le bambine che vivono la tragedia della guerra ma anche di omosessualità e famiglie diverse. E abbiamo in cantiere un libro molto divertente per contrastare gli stereotipi di genere.

Sito casa editrice

hashtag: #ConGliOcchiDimatilda

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