Playlist. Se la musica ti salva la vita

playlistPlaylist non è solo il titolo del nuovo romanzo di David Conati, autore teatrale, compositore e traduttore, scrittore di libri per ragazzi. È tutto il racconto ad essere costruito come una raccolta personalizzata di canzoni, che entra nella trama e amplifica le risonanze emotive dei protagonisti.

Al centro della storia un gruppo di ragazzi al primo anno di scuola superiore, un liceo musicale in una cittadina di provincia, mai precisata con esattezza, ma soltanto tratteggiata, proprio perché è una vicenda che potrebbe accadere ovunque.

Narrato in prima persona, il libro alterna la voce di Auri, la ragazzina saggia che suona la chitarra, e quella di Ellade, suo compagno di classe e di band, che suona la batteria, sente il bisogno di sballarsi, è convinto di poter smettere quando vuole, ma finisce per farsi arrestare a Parigi, durante la gita scolastica, con in tasca un po’ di droga per uso personale.

Il libro, consigliato a un pubblico di lettori dai 12 anni in su, è un omaggio alla musica e al suo potere salvifico, non perché le sette note abbiano il tocco della bacchetta magica, ma perché aiutano a interpretare le emozioni, proprie e altrui, a fare chiarezza, a stringere rapporti.

E così nel libro ogni capitolo porta il titolo di una canzone, con l’indicazione dell’artista (per lo più gruppi italiani) e qualche verso del brano. Si comincia con Curre curre guagliò dei 99 posse e si finisce con Ninna nanna dei Modena City Ramblers, in mezzo altri ventidue omaggi, tra cui segnaliamo quelli a Yo Yo Mundi, Marta sui Tubi, C.S.I. e Bandabardò.

A leggere la trama affiorano alle labbra anche i versi, non citati, di Luca Carboni: “I professori non chiedevano mai se eravamo felici”. Escono dalla scatola dei ricordi quando Ellade si domanda come commenteranno il fatto i professori una volta saputo del suo arresto. Diranno: “Sei sempre il solito, devi farti riconoscere dappertutto”. Ma poi da solo si risponde: “Io non sono sempre il solito. Io sono io. […] Cosa vuoi che ne sappiano di come mi sento?”

La critica alla scuola che non sa ascoltare gli studenti, ma impone metri, valutazioni e misure a partire dal punto di vista dei docenti, arriva in modo ancora più esplicito quando Auri pensa al compito in classe di italiano, un tema sulle dipendenze. Se sei sincero, il voto è sempre più basso delle aspettative; se scrivi qualcosa che si avvicina a quello che pensano i professori, allora il voto si alza. “E poi ci chiedono di essere sinceri e di esprimerci liberamente”, conclude rassegnata.

Ma per fortuna ci sono gli amici, la band, lo zio Pacifico che pure lui una volta suonava la batteria e faceva uso di droghe, ci sono gli insegnanti che ti ascoltano davvero, che ti spiegano cos’è la sindrome del tuffatore, che colpisce tuffisti e paracadutisti un attimo prima di lanciarsi: si domandano chi glielo abbia fatto fare, se ne valga davvero la pena. Ma questo dubbio non li ferma, anzi dà più forza alla prova.

E in mezzo a tutto questo, ancora, c’è la musica, che nel libro torna anche nei nomi dei protagonisti, da Ellade Tavolazzi (una fusione tra il batterista Ellade Bandini e il bassista Ares Tavolazzi) e Auri che porta il cognome di Cristiano Godano, frontman dei Marlene Kuntz. Ma non sono i soli ad avere, come dire, un nome “musicale”: ci sono la prof.ssa Emma Ramazzotti, Dodi Facchinetti e tanti altri.

Dà movimento al racconto anche lo slittamento temporale, con continui flashback di un anno e mezzo, per spiegare al lettore l’evoluzione dei fatti attraverso un espediente narrativo che fa muovere continuamente la storia avanti e indietro.

Interessanti anche gli accorgimenti grafici, con l’utilizzo di parole o intere frasi in grassetto, che fungono un po’ da “sporgenze”, parole-appiglio per scalare una storia piena di contraccolpi emotivi. Peccato per qualche piccolo refuso.

Bella la copertina di Simona Dell’Orto per questo nuovissimo titolo di Coccolebooks.

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