Intervista a Olga e Tatiana Poliektova, registe di “My grandfather was a cherry tree”

Presto anche un film su un attore russo, costruito come fosse una favola, e un altro su Matera

Intervista esclusiva per Firufilandia alle sorelle Olga e Tatiana Poliektova, registe del cortometraggio d’animazione My grandfather was a cherry tree, tratto dal pluripremiato libro di Angela Nanetti. Si tratta di una produzione russa che sta conquistando pubblico e critica vincendo prestigiosi festival in tutto il mondo.

foto_con_premioCome è avvenuto il vostro incontro con il libro di Angela Nanetti?
Tre anni fa abbiamo deciso di girare il corto. Per tutti i nostri lavori, solitamente, scriviamo anche la storia. In questo caso, invece, abbiamo voluto realizzare un film basato su un libro per bambini. Un giorno abbiamo cercato su internet il libro di Angela Mio nonno era un ciliegio: ci è piaciuto moltissimo. E abbiamo pensato che fosse una storia splendida per produrre un cortometraggio.

L’idea di realizzare un cortometraggio di animazione ispirato a questo racconto quando è nata? come è scaturita?
Quando abbiamo letto il libro, abbiamo pensato che questa storia sarebbe stata ideale per l’animazione. Il mondo dove vivono i personaggi del libro è magico e bello. Gli alberi respirano e gli animali parlano. Anche la storia è internazionale: potrebbe accadere in qualsiasi Paese.

Curiosa l’idea di ambientarlo in Basilicata (visto oltretutto la vostra provenienza). Ci vuoi spiegare il perché di questa scelta?
Si,  siamo di Pietroburgo, mentre questo libro è italiano. Così volevamo usare i paesaggi italiani. Siamo state in Basilicata molte volte. Gli scenari naturali della Lucania sono sconfinati, silenziosi e un po’ malinconici. Questa storia ci è sembrata da subito molto poetica proprio come i paesaggi della Basilicata.

Ci interessa davvero molto scoprire come avete lavorato per riprodurre le ambientazioni lucane…
Ci siamo innamorate dell’Italia quando l’abbiamo visitata per la prima volta sei anni fa. Ci piace fotografare e in viaggio scattiamo foto a molte persone, alla natura e a scene di vita quotidiana che si svolgono nelle varie città. Abbiamo usato proprio queste foto per disegnare i paesaggi per il nostro film. Volevamo rappresentare Pisticci e Matera in maniera non troppo realistica, in modo tale che gli spettatori non riconoscessero queste città, ma avessero l’impressione che l’ambientazione fosse genericamente nel Sud Italia.

Sarebbe molto bello se aiutaste i nostri lettori a scoprire alcune delle tecniche che avete utilizzato per realizzare questo corto.
Abbiamo disegnato il nostro film su carta. È lo stile di animazione classico, molto famoso prima dell’animazione su computer. Mi piace la linea della matita: è molto viva.

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La scrittrice è stata coinvolta nella realizzazione del film? E se sì, ci raccontate anche solo un aneddoto del suo coinvolgimento?
Quando abbiamo deciso di realizzare il film, abbiamo scritto ad Angela e abbiamo chiesto i diritti d’autore. Lei è stata molto contenta. Le abbiamo mostrato il trailer e, dopo due anni, il film.

Come vi siete divise il lavoro tu e Tatiana?
È sempre interessante lavorare insieme. Siamo gemelle e questo è un vantaggio. Ci capiamo meglio. Prima facciamo lo storyboard: ognuno fa la sua versione, perché se lo facciamo insieme litighiamo. Subito dopo, quando abbiamo due opzioni di storyboard, lo colleghiamo insieme. A questo punto si può scegliere che tipo di scena disegnare.

Il film sta riscuotendo consensi e riconoscimenti in tutto il mondo. Avrà un canale distributivo anche fuori dai festival?
Adesso c’è il trailer su internet, non tutto il film. Molti festival del cinema non consentono di pubblicare i film che partecipano al concorso. L’anno prossimo, però, il film sarà online.

Avete in cantiere nuovi progetti? Ci vuoi anticipare qualcosa?
Si, questa primavera vogliamo spedire il nostro nuovo progetto al Ministero della Cultura per richiedere un finanziamento. Ora stiamo pensando alla storia di un attore, che è stato molto famoso in Russia: una biografia, ma raccontata alla maniera delle favole. Vogliamo anche girare un film su Matera.

Qual è il classico dell’infanzia più famoso nel tuo Paese? Ce ne parleresti brevemente?
Quando eravamo bambine, i nostri genitori ci leggevano i racconti di Pushkin, il più famoso poeta russo. Proprio in relazione a ciò i nostri genitori hanno scelto i nostri nomi in omaggio al poema Evgeniy Onegin di Pushkin, dove ci sono i personaggi di Olga e Tatiana.

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