BUCK, il primo Festival della Letteratura per Ragazzi di Foggia

I sogni in tasca per cambiare il mondo

 

«Buongiorno», dico io.

«Buongiorno», risponde lui, faccia stupita e sorriso largo.

Lui è tra gli autori e illustratori più rappresentativi dell’attuale panorama dell’editoria per l’infanzia.

L’ho riconosciuto subito, anche se non sono più una bambina da molto tempo.

Buck, il primo Festival della Letteratura per Ragazzi di Foggia è stato anche questo: camminare per le strade del centro e incontrare Gek Tessaro, un sabato mattina di sole, alla vigilia dell’inaugurazione.

Gek Tessaro all'inaugurazione della mostra

La manifestazione, organizzata da una fitta rete di soggetti pubblico-privati (tra cui Fondazione Banca del Monte, Biblioteca Provinciale ‘La Magna Capitana’, Facoltà di Scienze della Formazione, Comune, Edizioni del Rosone, Oda Teatro e Rete Penelope, un cartello di scuole primarie), si è svolta dal 25 settembre al 3 ottobre, in sette location della città pugliese.

La kermesse ha preso il via al palazzetto dell’arte proprio con la mostra di Tessaro, l’ideatore del teatro disegnato, premio Andersen nel 2010 come migliore autore completo, che ha raccolto una folla di visitatori di ogni età.

 
La disponibilità a dialogare, a raccontare e a raccontarsi è stato il tratto distintivo dei numerosi ospiti che si sono avvicendati, in nove giorni ricchi di appuntamenti, con la direzione artistica di Milena Tancredi (Responsabile della Biblioteca provinciale dei Ragazzi, insignita del Premio Andersen 2011).

Oltre al già citato Tessaro, sono intervenuti Bruno Tognolini, noto filastrocchiere e poeta; Massimo Missiroli, re del pop-up; Mauro Speraggi, pedagogista, editore di Artebambini; Marco Dallari, scrittore, pedagogista e direttore della collana di libri d’arte per ragazzi ART’E’ragazzi; l’artista di strada Otto Panzer; Pino Boero, ordinario di letteratura per l’infanzia dell’università degli studi di Genova; Walter Fochesato, esperto di storia dell’illustrazione; Barbara Schiaffino, direttore della rivista Andersen.

L’arte e il rapporto tra le varie forme espressive è stato il tema dominante di questa prima edizione, dedicata proprio ai “Sogni d’arte”, con venti laboratori, quattro workshop, quattro spettacoli teatrali, due concerti, una notte in sacco a pelo col raccontalibri Sergio Guastini.

Laboratorio "Ritratti e identità" con Mauro Speraggi

Oltre 1.500 i bambini coinvolti, circa cinquecento gli operatori (molti giunti da tutta Italia) presenti ai seminari, numerosissimi i visitatori che hanno fatto registrare vendite da record alla “Piccola Fiera per piccoli lettori”, con la partecipazione di tredici case editrici e l’allestimento della mostra “Ombre d’arte” a cura dell’Accademia delle Belle Arti di Foggia.

 

 

Otto Panzer

Ma quello che più mi ha fatto sognare – e insieme a me ha sognato l’intero auditorium della biblioteca provinciale, un pubblico di adulti a bocca aperta, come bimbi davanti a una sorpresa – è stata la ricca anticipazione di Tognolini e Tessaro sul libro, realizzato a quattro mani, in uscita a fine ottobre.

Il libro, dal titolo Manifesti – edito da Franco Cosimo Panini, per la collana Illustrati d’autore –  raccoglierà 16 tavole di Tessaro accompagnate da altrettante filastrocche di Tognolini. Una serie di cartelloni per pubblicizzare, in modo tutt’altro che didascalico, messaggi importanti per i più piccoli.

I due, con straordinaria generosità, hanno aperto i loro laboratori artigianali, per svelare il  ‘dietro le quinte’ del nuovo lavoro.

Bruno Tognolini e Gek Tessaro (nella foto anche Barbara Schiaffino, Direttrice della rivista Andersen, che ha moderato i lavori)

«A volte ho scritto su tavole già illustrate, altre volte Tessaro ha illustrato a partire dalle mie filastrocche, altre volte ancora abbiamo utilizzato cose già pronte, ma di qualità» ha spiegato Tognolini, mentre mostrava alcune tavole.

Con la sua solita ironia, Tessaro ha aggiunto: «Non volevo correre il rischio che mi stesse troppo dietro, mandandogli i disegni finiti. Allora mi limitavo a fornirgli qualche suggestione, al telefono. Gli dicevo soltanto: ‘Leggerezza’, e gli parlavo di quattro piedi, due ben piantati per terra e due appena sollevati».

A volte uno dei due ha dovuto rinunciare a qualcosa: «Lavorare insieme è un po’ come danzare; si avanza e si indietreggia, a turno» ha precisato Tognolini.

Ma che bella danza quando in una tavola in bianco e nero, affollata di gente e di palazzi in una città adulta, si staglia una bicicletta rossa, con una bambina contenta che va… E si legge nella filastrocca che «[.] Pinocchietta […] nel tramonto più tremendo […] sta crescendo».

Dal libro Manifesti di Bruno Tognolini e Gek Tessaro, in uscita a fine ottobre, ed. Panini

 E ti sembra davvero di vederli… tutti quei bimbi, e i loro sogni in tasca, che salveranno il mondo!

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