Anche gli alberi bruciano di Lorenza Ghinelli, Rizzoli.

Anche gli alberi bruciano

Anche gli alberi bruciano di Lorenza Ghinelli, Rizzoli 2017

C’è un posto specialissimo in cui ognuno di noi torna per tutta la vita: è un ricordo preciso che diventa casa. È una briciola di pane lasciata sul sentiero per ritrovare la strada; è la bussola che non ci fa smarrire, che ci ricorda ogni volta chi siamo, la nostra storia.

Michele, il protagonista diciassettenne dell’ultimo romanzo di Lorenza Ghinelli, Anche gli alberi bruciano (Rizzoli), riesce a portare indietro il nonno Dino, ex partigiano, ora perso nelle nebbie dell’Alzheimer.

Lo richiama a sé cantando insieme a lui Bella ciao, perché il nonno glielo aveva detto che là, sui monti, cantavano per darsi coraggio. Gli aveva detto pure che nei campi di cotone gli schiavi intonavano canti collettivi per sentirsi liberi, per non perdere la speranza.

Ma quello fra nonno e nipote è soltanto uno dei rapporti a rovescio raccontati in questo libro. Il loro, però, è un rapporto dolcissimo, profondo, sincero, autentico, in cui ad un tratto è il giovane a prendersi cura del vecchio, a prenderlo per mano, addirittura a rapirlo, a nasconderlo in una casa sull’albero per salvarlo dall’ospizio. Continua a leggere

Un grande spettacolo di Patrizia Rinaldi, Lapis edizioni

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Un grande spettacolo di Patrizia Rinaldi, Lapis edizioni, 2017.

È un libro che insegna ad accogliere la complessità dell’esistenza, a non tagliare la vita di netto, a tenere insieme pensieri diversi.

Ambizioso per un libro?

No, perché la buona letteratura fa proprio questo: regala al lettore sguardi multi prospettici, lo mette di qua e di là, nei panni dell’uno e dell’altro; fa mediare, ponderare, rispettare posizioni diverse.

Un grande spettacolo è l’ultimo romanzo di Patrizia Rinaldi, scrittrice per ragazzi, autrice di testi teatrali e di gialli, vincitrice del Premio Andersen nel 2016 nella categoria Miglior scrittore, e di nuovo nel 2017 per il libro a fumetti La compagnia dei soli (Sinnos), illustrato da Marco Paci.

La scrittura ha un ritmo travolgente, come sempre nei libri di quest’autrice eclettica: veloce, scoppiettante, a tratti poetica ma senza autocompiacimento.

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Non chiudere gli occhi di Francesco Formaggi, Pelledoca editore

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Non chiudere gli occhi di Francesco Formaggi, Pelledoca editore, 2017.

È un libro pieno di tante cose Non chiudere gli occhi di Francesco Formaggi, pubblicato da Pelledoca di Milano, giovanissima casa editrice specializzata in storie da brivido: noir, thriller, mistero per ragazzi.

La suspense attraversa tutte le pagine, ma lascia spazio anche ad altre emozioni, senza rinunciare alla denuncia, che non arriva però come un predicozzo, ma segue il filo narrativo della storia. Una comunità, ma anche un gruppo, tende sempre a rifiutare l’idea che il male possa annidarsi al suo interno. Molto più rassicurante pensare che il pericolo arrivi dall’esterno, dagli stranieri, dai diversi, dai non integrati.

Poteva anche scendere la Madonna in persona ad annunciare che quei due poveri cristi erano innocenti: quella gente avrebbe continuato a credere il contrario, a pretendere una falsa giustizia. Finché non avessero visto quei poveri cristi issati sulla croce, non avrebbero mai smesso di urlare.

Chi sono i due poveri cristi e perché la gente vorrebbe issarli sulla croce?

Sono un uomo e una donna arrivati all’improvviso in paese: lei è vestita di nero, cammina avanti, aspetto dimesso, tristezza sul volto; lui la segue a qualche metro di distanza, più anziano, le spalle ricurve, la barba bianca. Continua a leggere

Una scintilla di noia di Annalisa Strada, Edizioni San Paolo

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Una scintilla di noia di Annalisa Strada, Edizioni San Paolo, 2017

C’è un aspetto dell’amicizia fra adolescenti che viene esplorato benissimo nell’ultimo libro di Annalisa Strada, Una scintilla di noia (Edizioni San Paolo): l’interdipendenza, il bisogno di sentirsi in relazione, anche a costo di rimetterci un po’ di autonomia di pensiero e d’azione.

Fu un tentativo debole, perché tutto quello che dissi fu: “Ma non possiamo andarcene così”.

Il mio tentativo andò a vuoto e non è bello dirlo ma mi arresi immediatamente.

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“Io dico no. Storie di eroica disobbedienza” di Daniele Aristarco, Einaudi Ragazzi

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Sembra abbia la musica dentro il nuovo libro di Daniele Aristarco, scrittore e regista teatrale, che per Einaudi Ragazzi ha pubblicato Io dico no. Storie di eroica disobbedienza.

Cantare in coro, infatti, è sempre stato il principale atto di protesta e di denuncia contro le ingiustizie del mondo: pensiamo a Free at Last, intonata dagli schiavi dell’America del Sud durante la raccolta del cotone.

Quella di Abraham Lincoln, il presidente degli Stati Uniti che aveva deciso di cancellare la schiavitù nel suo Paese, tanto da scendere in guerra contro metà della sua stessa nazione, è soltanto una delle trentacinque storie raccontate in questo libro illustrato da Nicolò Pellizzon.

Storie di uomini e di donne che dalla notte dei tempi si sono opposti a sopraffazioni, prepotenze, storture che dividono la realtà in Nord e Sud, dentro e fuori, alti e bassi. Continua a leggere

Cosa saremo poi di Luisa Mattia e Luigi Ballerini. Un libro sul cyberbullismo

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Cosa saremo poi di Luisa Mattia e Luigi Ballerini, Lapis, Roma 2017.

Cosa saremo poi è un titolo indovinatissimo per un romanzo dedicato al cyberbullismo, perché pone l’accento sulle identità in formazione di ragazzi che subiscono o esercitano atti di violenza fisica o psicologica. In entrambi i casi, dalla parte delle vittime o dei carnefici, è un’esperienza che lascia il segno, che in qualche modo resta, nelle forme più varie, anche quando tutto sembra superato.

È scritto a quattro mani questo libro uscito per Lapis con la firma di Luisa Mattia, premio Andersen  nel 2008, e Luigi Ballerini, scrittore, medico e psicoanalista, che l’Andersen lo ha vinto nel 2014 con La Signorina Euforbia, mentre nel 2016 si è aggiudicato il premio Bancarellino con Io sono Zero.

Diviso in tre parti, il testo presenta una struttura solida che inizia dall’epilogo, ripercorre le vicende che hanno portato al tentativo di suicidio della protagonista e si conclude con gli sforzi compiuti per voltare pagina.

Lavinia, quattordici anni e qualche chilo di troppo, ha ingoiato un blister di pillole. La storia si apre così, sulla tragedia sfiorata. Il lettore, poi, segue la ragazza lungo il suo percorso di ricostruzione. Continua a leggere

I gamberetti dispettosi, Le rane Interlinea

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I gamberetti dispettosi, scritto da Anna Vivarelli e illustrato da Andrea Astuto, Le rane Interlinea, 2017

I gamberetti dispettosi è il nuovo albo pubblicato da Le rane, collana dedicata all’infanzia della casa editrice novarese Interlinea.

Scritto da Anna Vivarelli e illustrato da Andrea Astuto, questo libro ha anche un’anima digitale. È possibile, infatti, scaricare l’applicazione Let.life© per accedere a contenuti extra: giochi, informazioni, video e altri libri. Basterà inquadrare il codice a barre e cominciare ad esplorare la realtà aumentata piena di sorprese.

La storia è semplice e divertente: in un mare pescoso ci sono tanti e tanti gamberetti che amano fare scherzi agli altri pesci. “Arrivano i pescatori […] C’è uno squalo […] Sulla spiaggia qui davanti vogliono cucinare pesce alla griglia”.

Nei fondali monta il panico, ma poi non è mai vero niente e i gamberetti burloni se la ridono.

Finché un giorno non arrivano davvero i pescatori e non aprono due trattorie davanti al mare: specialità della casa, in entrambi i locali, sono proprio i gamberetti, che sono costretti a migrare in un altro mare, meno pericoloso.

I crostacei dispettosi, dopo poco, riprendono a fare scherzi nel mare lontano, mentre i pesci del primo mare cominciano ad annoiarsi.

Punti di forza di questo albo: la scrittura curatissima, le trovate divertenti (tonno subito, ad esempio), le illustrazioni a tutta pagina che mettono in evidenza il repentino cambio emotivo degli abitanti del mare.

Nessuno riusciva a farli smettere perché loro erano tantissimi: siepi lunghissime di gamberetti dappertutto, muri di gamberetti ovunque, code di gamberetti che spuntavano da ogni scoglio.

I gamberetti dispettosi
Scritto da Anna Vivarelli
Illustrazioni di Andrea Astuto
pp. 32, euro 12

Booktrailer:
https://youtu.be/HNUHhovMvYA
https://youtu.be/UEf5kUT9-c0

E poi una notte sulle scale di Daniela Palumbo, Edizioni San Paolo

E poi una notte sulle scale

Forse non è al centro della trama, ma la distrazione di certi adulti di fronte al dolore che irrompe nelle famiglie è uno degli aspetti più coraggiosi dell’ultimo romanzo di Daniela Palumbo, E poi una notte sulle scale, Edizioni San Paolo.

A casa Viviani la tragedia arriva quando il papà Olmo, compositore e docente di piano al conservatorio di Vicenza, uomo solido come un albero e ottimo ascoltatore, attento alle vite degli altri, muore in un incidente stradale. Al termine di un concerto fuori città, aveva anticipato di un giorno il ritorno a casa per partecipare al debutto della moglie Lara, cantante lirica, che dopo due anni di psicoterapia, contro attacchi di panico e crisi d’ansia, sarebbe tornata sul palco da protagonista nella Carmen di Bizet. Di questo rientro anticipato era a conoscenza solo la figlia Anita, sedici anni, promettente violoncellista. La telefonata arriva quando Nic, il piccolo di casa, nove anni e nessuna passione per la musica, sta già dormendo.

Da quel momento in poi nulla sarà più lo stesso: la madre smetterà di parlare, di interagire, in qualche modo si spegnerà; il figlio al contrario non chiuderà mai bocca, parole su parole, a casa e a scuola, pur di riempire i vuoti lasciati dalla mamma.

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Il maestro. La rivoluzione educativa di don Milani nell’albo di Fabrizio Silei e Simone Massi

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Non era mica facile raccontare in un albo illustrato la grande sperimentazione educativa che don Lorenzo Milani, a partire dal 1954, portò avanti a Barbiana, piccolo centro montanaro del Mugello, poche case di contadini sparse qua e là, 40 abitanti in tutto.

Ci sono riusciti in pieno Fabrizio Silei e Simone Massi, che per Orecchio Acerbo firmano Il maestro, un albo che quando arrivi all’ultima pagina ti viene voglia di leggere (o di rileggere) Lettera a una professoressa, scrittura collettiva dei ragazzi di Barbiana, opera del 1967 tradotta in tutto il mondo, durissimo atto d’accusa contro la scuola pubblica e classista.

Silei affida il racconto a uno dei ragazzi di Barbiana: la voce narrante è quella di un bambino, uno dei tanti che in quegli anni andò a lezione dal priore, imparando a leggere e a scrivere, certo, ma anche a farsi carico dei problemi del mondo attraverso la lettura quotidiana dei giornali, fatta intorno a un tavolo, tutti assieme.

I disegni in bianco e nero, quasi dei graffi – come è nello stile di questo illustratore che è anche regista e animatore – restituiscono quasi con rabbia le atmosfere e la fatica nei campi. Continua a leggere

L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio. Tracce di Pollicino e dei miti nel libro finalista al Campiello

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Donatella Di Pietrantonio presenta L’Arminuta alla libreria Ubik di Foggia. Nella foto il libraio Salvatore D’Alessio

“Ho attinto alla letteratura per l’infanzia, in diverse parti del libro”, dice Donatella Di Pietrantonio, che nei giorni scorsi ha presentato a Foggia il suo ultimo romanzo, L’arminuta (Einaudi, collana Supercoralli), ospite della libreria Ubik.

“È ricalcata, quasi copiata, direi, da Pollicino, ad esempio, la scena in cui la madre biologica racconta alla protagonista come andò la notte in cui lei e il marito presero la decisione di abbandonarla”, precisa la scrittrice, che con il suo terzo libro, a breve tradotto in tedesco, è finalista al Campiello.

“Si tratta di argomenti che ci perseguitano: l’allontanamento e l’abbandono li troviamo nelle fiabe e nei miti”, aggiunge l’autrice, classe 1963, che a Penne vive e lavora come dentista pediatrico e per scrivere s’alza prestissimo la mattina.

Intenso e allo stesso tempo familiare l’incontro condotto dal librario Salvatore D’Alessio. Continua a leggere