Una partita in ballo e Cenerentola e la scarpetta di pelo. Due albi “Sottosopra”

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Una partita in ballo, scritto da Daniele Bergesio e illustrato da Francesco Fagnani, Giralangolo, “Sottosopra”, Torino, 2017.

Un albo contro gli stereotipi di genere, ma dal punto di vista maschile: è questa la forza di Una partita in ballo, scritto da Daniele Bergesio, illustrato da Francesco Fagnani per Edt Giralangolo, nella collana “Sottosopra”, diretta da Irene Biemmi.

Di solito le azioni per contrastare cliché e modelli standard sono indirizzate soprattutto alle bambine,  più raramente ci si interroga sulle pressioni sociali che subiscono i bambini.

A loro si chiede di essere forti, imperturbabili, vivaci e intraprendenti. Come può sentirsi, ad esempio, un ragazzino che vorrebbe ballare, ma si vergogna perché sa che non è “roba da maschi”?

Tito, il protagonista di questa storia, è sottile come un cracker, leggero come un moscerino e agile come un ballerino. È autodidatta, ha imparato da solo a danzare: parte la musica e si scatena, volteggia, fa la trottola, gira sulla testa, mette passi di tip tap.

Lui, però, vorrebbe diventare un campione di rugby, e quelli mica si mettono a ballare. Loro corrono, si gettano nella mischia, placcano gli avversari, fanno meta.

Ma chi lo ha detto che c’è solo un modo di fare le cose, che per sentirsi adeguati ad un ruolo bisogna avere per forza certe caratteristiche e non altre? Chi lo ha detto che lo stampino, il conformismo, l’omologazione siano sempre vincenti?

Metti che dagli altoparlanti del campo parta una musica rock che Tito conosce bene… Vuoi vedere che quel tipetto riesce a raggiungere la meta a passo di danza?

Vincitore del premio Narrare la parità 2017 promosso dall’associazione Woman to Be, questo albo valorizza le competenze trasversali, le abilità che ognuno di noi può spendere in campi diversi, senza steccati o percorsi già tracciati.

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Cenerentola e la scarpetta di pelo, scritto da Davide Calì e illustrato da Raphäelle Barbanègre, Giralangolo, “Sottosopra”, Torino, 2017.

Della stessa collana è Cenerentola e la scarpetta di pelo di Davide Calì e Raphäelle Barbanègre, che insieme stravolgono la fiaba in modo irriverente e divertente, grazie al testo brioso e alle illustrazioni sgargianti, stile anni Sessanta.

Immaginatevi la matrigna e le due sorellastre che s’ingozzano di pasticcini e the, guardando riviste femminili alla ricerca del principe azzurro.

Immaginatevi Cenerentola che, secchio e straccio alla mano, strofina il pavimento e rizza le orecchie e sbircia sulle riviste, perché anche lei lo vorrebbe incontrare un bel principe.

La storia del ballo è nota, la partecipazione di Cenerentola pure.

Questo albo, però, è sovversivo, nel senso che mescola tutti i ruoli, li capovolge, li desacralizza: la Fata Madrina arriva dopo una telefonata di Cenerentola, che ha trovato il numero su un rotocalco. Arriva ed è scomposta, trafelata, disordinata. Il vestito che confeziona a Cenerentola, con un colpo di bacchetta, è strano, le scarpette non sono di cristallo ma di pelo, la carrozza è di rapa rossa, al posto dei cavalli ci sono un alce, un asino, un cammello e un dromedario, il castello visto da vicino è davvero poca cosa, misero e bruttino.

E il principe? Il principe come sarà? Che delusione per la povera Cenerentola, costretta a mettersi in fuga da un tipo trasandato, che appesta l’aria, col moccolo al naso. Un tipo decisamente peggio, molto peggio della pubblicità.

La nostra Cenerentola scappa a gambe levate, con una sola scarpetta di pelo al piede, senza la sua carrozza di rapa.

Quello che non sapete, però, è che la nostra Cenerentola non aspetterà nessun principe per realizzarsi. La sua strada la troverà da sola, per vivere felice e contenta. E sarà una strada originalissima, temeraria, stravagante… L’ideale per una donna coraggiosa e determinata, senza scarpette di cristallo.

 

Una partita in ballo

Autore: Daniele Bergesio

Illustratore: Francesco Fagnani

Editore: Giralangolo

Collana: Sottosopra

 

Cenerentola e la scarpetta di pelo

Autore: Davide Calì

Illustratore: Raphaëlle Barbanègre

Editore: Giralangolo

Collana: Sottosopra

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“Ma Ferdinando no”

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Munro Leaf, La storia del toro Ferdinando, illustrazioni di Robert Lawson, traduzione di Beatrice Masini, Fabbri, 2017.

Considerato in passato un simbolo politico, un libro che inneggiava al pacifismo mentre il mondo precipitava nella guerra, censurato per quasi quarant’anni in Spagna dal dittatore Franco e messo al rogo nella Germania nazista, La storia del toro Ferdinando è un albo che tutti dovrebbero leggere e mandare a memoria, come una preghiera del mattino.

Continua a leggere la recensione sulla rivista Educazione aperta.

Fantasmi di Raina Telgemeier, Il Castoro

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Raina Telgemeier, Fantasmi, traduzione di Laura Bortoluzzi, Il castoro, 2017,

C’è sempre tempo per riparare i torti, per i non detti, per la vita che parte senza un saluto, o senza aver apprezzato l’ultima concha preparata dalla mamma dopo l’ennesima lite.

C’è il vento e c’è la nebbia in Fantasmi, bestseller del New York Times. Ci sono i morti e i vivi che fanno festa assieme, nella graphic novel di Raina Telgemeier, tre volte vincitrice del prestigioso Will Eisner Award, pubblicato da Il castoro, con la traduzione di Laura Bortoluzzi.

Delicato, a tratti commovente, divertente pure: è un libro che ha l’effervescenza di una bibita gasata, quella che Maya e Cat, le due sorelle protagoniste di questa storia, utilizzano per parlare con i morti a Bahìa de la Luna, a nord della California, dove si sono appena trasferite con la mamma e il padre.

È una città desolata, sulla costa, dove il sole fa capolino solamente 62 giorni l’anno: un clima ideale per dare sollievo a Maya, affetta da fibrosi cistica, malattia congenita e degenerativa che provoca muco nei polmoni e rende difficile la respirazione. Continua a leggere

Di qua e di là dal mare. Filastrocche migranti

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Carlo Marconi, Di qua e di là dal mare. Filastrocche migranti, ill., Torino, Gruppo Abele, 2018. 

Ogni storia ha il suo alfabeto, ogni contesto ce l’ha, tutte le pieghe della vita nelle varie epoche sono connotate da alcuni vocaboli: certe parole, poi, col tempo si smarriscono, diventano desuete, scompaiono dall’uso comune.

Anche i fenomeni migratori hanno un loro alfabeto, che troppe volte resta costretto in stereotipi e cliché: clandestino, profugo, rifugiato, immigrato fanno riferimento a status giuridici diversi, eppure vengono usati con leggerezza come sinonimi.

Di qua e di là dal mare è una raccolta di filastrocche, freschissima di stampa per edizioni Gruppo Abele. Sono in tutto ventuno, una per ogni lettera dell’alfabeto, scritte da Carlo Marconi e illustrate da altrettanti artisti che hanno collaborato gratuitamente.

Questo libro, infatti, contribuisce a sostenere le attività di cooperazione internazionale del Gruppo Abele di don Luigi Ciotti in Costa d’Avorio.

Prima di ogni finalità benefica, bisogna dire che questo è un libro bello, da leggere tutto di seguito, o muovendosi liberamente nell’alfabeto, dalla A di Addio alla Z di Zattera. Continua a leggere

Justus di Alessandro Hellmann, illustrazioni di Ivano A. Antonazzo, Impressioni Grafiche

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Justus di Alessandro Hellmann, illustrazioni di Ivano A. Antonazzo, Impressioni Grafiche, 2017.

Justus, scritto da Alessandro Hellmann, in collaborazione con Andrea Pierdicca e Antonio Tancredi, con le illustrazioni di Ivano A. Antonazzo, è pubblicato da Impressioni Grafiche di Acqui Terme.

Lo dichiariamo subito: siamo particolarmente affezionati a questo lavoro, noi di Firufì, per un doppio motivo.

Le illustrazioni sono di Antonazzo, dicevamo, autore dei disegni e delle animazioni della sigla del nostro programma, I libri di Firufì (versione televisiva di questo blog), in onda su Sharing TV, canale 272 del digitale terrestre. Continua a leggere

Il ciliegio di Isaac di Lorenza Farina e Anna Pedron, edizioni Paoline

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Il ciliegio di Isaac, scritto da Lorenza Farina, ill. da Anna Pedron, Edizioni Paoline 2017,

La poesia sta dove le radici affondano nella terra e s’impastano con la vita, per farla germogliare ancora e ancora, ad ogni primavera, a dispetto della morte e dell’orrore dell’uomo sull’uomo, di ogni Olocausto, passato e presente, che ci getta nel fango e nell’inverno senza fine. 

Ecco, Il ciliegio di Isaac, scritto da Lorenza Farina e illustrato da Anna Pedron, edizioni Paoline, riesce a riportare fiori bianchi e nuove speranze sul peggiore inverno della storia: la Shoah, i campi di sterminio, il filo spinato, le baracche, la stella gialla sul petto, il numero tatuato sul braccio, le teste rasate, il pigiama a righe, i tavolacci di legno e la coperta troppo corta, la scodella e il cucchiaio scheggiato, il tozzo di pane raffermo.

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Controcorrente di Alice Keller e Veronica Truttero, Sinnos

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Alice Keller, Controcorrente, illustrazioni a colori di Veronica Truttero, Sinnos 2017.

È un albo illustrato, ma anche un po’ un fumetto, una graphic novel, per raccontare la storia di Gertrude Ederle, nuotatrice americana e campionessa olimpionica, che nel 1926 attraversò a nuoto la Manica, stabilendo il record femminile imbattuto per 24 anni.

Controcorrente, scritto da Alice Keller e illustrato da Veronica Truttero per Sinnos, è un libro elegante, per l’equilibrio dei colori, sui toni dell’ocra e dell’arancio, per la carta, ma soprattutto per la varietà di ogni pagina, che in modo sempre originale distribuisce lo spazio fra testo, disegni, balloon e didascalie.

Il risultato è un racconto mosso in cui parole e immagini si completano, in un dialogo perfetto e avvincente che rende conto anche della voce interiore dell’io narrante, in maniera a volte comica, altre poetica. Continua a leggere

Il cielo è ovunque di Jandy Nelson, Rizzoli

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Jandy Nelson, Il cielo è ovunque, traduzione di Lucia Olivieri, Rizzoli 2017.

Essere un cavallo da corsa, oppure un pony da compagnia.

Ci sta il mondo in mezzo, e forse anche una rivalità inconscia tra la sorella minore, anonima e silenziosa, e la maggiore, appena tre anni più grande, con l’esuberanza di chi la vita la prende a morsi: un fidanzato, gli spettacoli in teatro da protagonista, i progetti, la bellezza che non passa inosservata.

Cosa succede se Bailey, la maggiore, proprio durante le prove di Romeo e Giulietta, è stroncata da un attacco di aritmia cardiaca?

È questa la vicenda al centro de Il cielo è ovunque, il secondo romanzo di Jandy Nelson, autrice di Ti darò il sole, sempre per Rizzoli, che nel 2016 ha vinto i premi Mare di Libri e Orbil. Continua a leggere

“Thornhill” di Pam Smy, Uovonero

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È un libro da leggere e da guardare, anzi sembra quasi di assistere a un film da Oscar.

Thornhill, scritto e illustrato da Pam Smy, con la traduzione di Sante Bandirali, pubblicato in Italia da Uovonero, è un’opera d’arte: coinvolge tutti i sensi, fa viaggiare in avanti e indietro, avvicina due storie e le fonde, inquieta e consola.

Continua a leggere la recensione di Firufilandia su SoS Libro.

La famiglia X di Matteo Grimaldi, Camelozampa

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Matteo Grimaldi, La famiglia X, Camelozampa 2017

 

Chi ha paura della felicità?

Forse chi l’ha cercata soltanto nei percorsi stabiliti, in quelli che la società accetta e incoraggia, che stanno dentro le righe, lungo i binari, nei sentieri già collaudati: la famiglia tradizionale, per esempio.

Non è una regola, ovvio, ma talvolta succede: i più ortodossi, quelli che s’accontentano e la vita la attraversano a tappe stabilite, più per dovere che per il gusto dell’avventura, si scagliano contro chi osa, contro chi ha il coraggio di cercarla e di costruire la propria esistenza, piena e rotonda, costi quel che costi, anche a rischio della disapprovazione sociale.

In La Famiglia X, il fortunatissimo libro di Matteo Grimaldi uscito per Camelozampa a marzo 2017, i protagonisti lottano per difendere il proprio diritto ad essere felici. Continua a leggere