I gamberetti dispettosi, Le rane Interlinea

Vivarelli_igamberetti_doppiapagina24-25

I gamberetti dispettosi, scritto da Anna Vivarelli e illustrato da Andrea Astuto, Le rane Interlinea, 2017

I gamberetti dispettosi è il nuovo albo pubblicato da Le rane, collana dedicata all’infanzia della casa editrice novarese Interlinea.

Scritto da Anna Vivarelli e illustrato da Andrea Astuto, questo libro ha anche un’anima digitale. È possibile, infatti, scaricare l’applicazione Let.life© per accedere a contenuti extra: giochi, informazioni, video e altri libri. Basterà inquadrare il codice a barre e cominciare ad esplorare la realtà aumentata piena di sorprese.

La storia è semplice e divertente: in un mare pescoso ci sono tanti e tanti gamberetti che amano fare scherzi agli altri pesci. “Arrivano i pescatori […] C’è uno squalo […] Sulla spiaggia qui davanti vogliono cucinare pesce alla griglia”.

Nei fondali monta il panico, ma poi non è mai vero niente e i gamberetti burloni se la ridono.

Finché un giorno non arrivano davvero i pescatori e non aprono due trattorie davanti al mare: specialità della casa, in entrambi i locali, sono proprio i gamberetti, che sono costretti a migrare in un altro mare, meno pericoloso.

I crostacei dispettosi, dopo poco, riprendono a fare scherzi nel mare lontano, mentre i pesci del primo mare cominciano ad annoiarsi.

Punti di forza di questo albo: la scrittura curatissima, le trovate divertenti (tonno subito, ad esempio), le illustrazioni a tutta pagina che mettono in evidenza il repentino cambio emotivo degli abitanti del mare.

Nessuno riusciva a farli smettere perché loro erano tantissimi: siepi lunghissime di gamberetti dappertutto, muri di gamberetti ovunque, code di gamberetti che spuntavano da ogni scoglio.

I gamberetti dispettosi
Scritto da Anna Vivarelli
Illustrazioni di Andrea Astuto
pp. 32, euro 12

Booktrailer:
https://youtu.be/HNUHhovMvYA
https://youtu.be/UEf5kUT9-c0

E poi una notte sulle scale di Daniela Palumbo, Edizioni San Paolo

E poi una notte sulle scale

Forse non è al centro della trama, ma la distrazione di certi adulti di fronte al dolore che irrompe nelle famiglie è uno degli aspetti più coraggiosi dell’ultimo romanzo di Daniela Palumbo, E poi una notte sulle scale, Edizioni San Paolo.

A casa Viviani la tragedia arriva quando il papà Olmo, compositore e docente di piano al conservatorio di Vicenza, uomo solido come un albero e ottimo ascoltatore, attento alle vite degli altri, muore in un incidente stradale. Al termine di un concerto fuori città, aveva anticipato di un giorno il ritorno a casa per partecipare al debutto della moglie Lara, cantante lirica, che dopo due anni di psicoterapia, contro attacchi di panico e crisi d’ansia, sarebbe tornata sul palco da protagonista nella Carmen di Bizet. Di questo rientro anticipato era a conoscenza solo la figlia Anita, sedici anni, promettente violoncellista. La telefonata arriva quando Nic, il piccolo di casa, nove anni e nessuna passione per la musica, sta già dormendo.

Da quel momento in poi nulla sarà più lo stesso: la madre smetterà di parlare, di interagire, in qualche modo si spegnerà; il figlio al contrario non chiuderà mai bocca, parole su parole, a casa e a scuola, pur di riempire i vuoti lasciati dalla mamma.

Continua a leggere

Il maestro. La rivoluzione educativa di don Milani nell’albo di Fabrizio Silei e Simone Massi

Il_maestro_Fabrizio_Silei_Simone_Massi

Non era mica facile raccontare in un albo illustrato la grande sperimentazione educativa che don Lorenzo Milani, a partire dal 1954, portò avanti a Barbiana, piccolo centro montanaro del Mugello, poche case di contadini sparse qua e là, 40 abitanti in tutto.

Ci sono riusciti in pieno Fabrizio Silei e Simone Massi, che per Orecchio Acerbo firmano Il maestro, un albo che quando arrivi all’ultima pagina ti viene voglia di leggere (o di rileggere) Lettera a una professoressa, scrittura collettiva dei ragazzi di Barbiana, opera del 1967 tradotta in tutto il mondo, durissimo atto d’accusa contro la scuola pubblica e classista.

Silei affida il racconto a uno dei ragazzi di Barbiana: la voce narrante è quella di un bambino, uno dei tanti che in quegli anni andò a lezione dal priore, imparando a leggere e a scrivere, certo, ma anche a farsi carico dei problemi del mondo attraverso la lettura quotidiana dei giornali, fatta intorno a un tavolo, tutti assieme.

I disegni in bianco e nero, quasi dei graffi – come è nello stile di questo illustratore che è anche regista e animatore – restituiscono quasi con rabbia le atmosfere e la fatica nei campi. Continua a leggere

L’Arminuta di Donatella Di Pietrantonio. Tracce di Pollicino e dei miti nel libro finalista al Campiello

L'arminuta_Donatella Di Pietrantonio

Donatella Di Pietrantonio presenta L’Arminuta alla libreria Ubik di Foggia. Nella foto il libraio Salvatore D’Alessio

“Ho attinto alla letteratura per l’infanzia, in diverse parti del libro”, dice Donatella Di Pietrantonio, che nei giorni scorsi ha presentato a Foggia il suo ultimo romanzo, L’arminuta (Einaudi, collana Supercoralli), ospite della libreria Ubik.

“È ricalcata, quasi copiata, direi, da Pollicino, ad esempio, la scena in cui la madre biologica racconta alla protagonista come andò la notte in cui lei e il marito presero la decisione di abbandonarla”, precisa la scrittrice, che con il suo terzo libro, a breve tradotto in tedesco, è finalista al Campiello.

“Si tratta di argomenti che ci perseguitano: l’allontanamento e l’abbandono li troviamo nelle fiabe e nei miti”, aggiunge l’autrice, classe 1963, che a Penne vive e lavora come dentista pediatrico e per scrivere s’alza prestissimo la mattina.

Intenso e allo stesso tempo familiare l’incontro condotto dal librario Salvatore D’Alessio. Continua a leggere

Lo zio del barbiere e la tigre che gli mangiò la testa di William Saroyan

Lo zio del barbiere e la tigr e che gli mangiò la testa

William Saroyan, Lo zio del barbiere e la tigre che gli mangiò la testa, Orecchio acerbo 2017.

È un racconto sulla potenza della parola, che accoglie, nutre e cura, Lo zio del barbiere e la tigre che gli mangiò la testa, scritto da William Saroyan nel 1935 e ripubblicato in Italia a marzo 2017 da Orecchio acerbo.

Conservando la traduzione originale di Elio Vittorini, il racconto dello scrittore armeno-americano è stato illustrato da Fabian Negrin per la collana Pulci nell’orecchio che cura per l’editore romano.

Consigliato a partire dagli otto anni, il libro è un piccolo capolavoro per tutti i lettori, bello da leggere e bello anche da guardare, non soltanto per le immagini, ma per il formato (11×18), per la grammatura della carta e soprattutto per la tigre che domina la copertina, rinviando in quarta autore e titolo. Continua a leggere

E non hai visto ancora niente di Emanuela Nava. Un libro per ritornare alla vita

e_non_hai_visto_ancora_niente_

E non hai visto ancora niente di Emanuela Nava, Tralerighe, 2016.

Ero rinato su un ponte sospeso tra la vita e la morte.

È una storia che contrappone norma e immaginazione E non hai visto ancora niente di Emanuela Nava (Edizioni Tralerighe), un libro per lettori forti alla ricerca di se stessi e del coraggio necessario per attraversare l’adolescenza e diventare adulti.

Mino racconta in prima persona: ripercorre gli anni in cui viveva con la nonna e ascoltava le voci della luna che gli parlavano di giorno, forse per salvarlo da qualcosa di tragico, da un ricordo indicibile e dolorosissimo.

 

Le voci della luna mi impedivano di ascoltare le voci che provenivano dalla terra.

Continua a leggere

I topi di Dino Buzzati. Brividi con la nuova casa editrice Pelledoca

 

I topi di Dino Buzzati Pelledoca editore

I topi di Dino Buzzati, Pelledoca editore

I topi di Dino Buzzati è il racconto che dà il via alle pubblicazioni di Pelledoca, nuova casa editrice milanese specializzata in thriller, noir e mistero per ragazzi.

Originalissima la veste grafica per questo primo titolo: al lettore si presenta in forma di scatola a scomparsa, che contiene una fisarmonica in sei quadranti stampati fronte retro e illustrati a tutta pagina.

La storia, originariamente contenuta in Il crollo della Baliverna, è oggi disponibile in La boutique del mistero (Mondadori).

Ad aggiungere ansia ad ansia, in questa edizione, però, sono le immagini di Lorenzo Conti, che lavora anche nel campo del cinema d’animazione.

Sembra infatti di vederli camminare i topi dei signori Corio, in primo piano all’ inizio e poi in campi medi e totali, più avanti, per sottolinearne la quantità impressionante.

Il racconto, è noto, comincia con una domanda:

Che ne è degli amici Corio?

Se lo chiede la voce narrante, un amico di famiglia dei Corio, che da tempo immemorabile, ben prima della guerra, dice, è ospite di Giovanni ed Elena, che insieme ai loro figli vivono in una grande villa di campagna, la Doganella. Continua a leggere

Mio papà sa volare! di David Almond

Mio_papà_sa_volare.jpg

È un libro che dovrebbero leggere gli adulti, soprattutto quelli che non ce l’hanno fatta ad aiutare i propri genitori, il proprio papà che nei momenti difficili cercava soltanto un riconoscimento, l’essere apprezzato e amato per quello che era, stravaganze comprese.

Mio papà sa volare di David Almond, con le illustrazioni di Polly Dunbar, tradotto per Salani da Alessandro Peroni, è un libro pieno di ottimismo, di una felicità cercata a fatica e conquistata, fuori dagli schermi e dalla norma sociale.

Il papà è depresso, fa fatica persino ad alzarsi al mattino, si trascina in pantofole e vestaglia, ciondola senza entusiasmi nella casa di via dell’Allodola 12.

A prendersi cura di lui c’è la piccola Lizzie, che ama andare a scuola e ha la passione per l’aritmetica e l’ortografia.

Soltanto alcune pagine più in là, con grazia e senza enfasi, si capisce che la mamma è morta da poco: il padre non ha retto il colpo e se n’è andato in malora.

Ma il desiderio di tutti, anche di chi ha perso l’equilibrio, o forse in special modo degli usciti di senno, è quello di essere apprezzati e amati.

Così il papà decide di riscattarsi agli occhi della figlia partecipando alla Grande Gara degli Uccelli Umani.

Di cosa si tratta? Continua a leggere

Fuad Aziz. Un artista che non smette di sognare

Fuad Aziz

Fuad Aziz durante l’incontro che si è tenuto il 12 maggio 2017 presso la scuola primaria di San Marco in Lamis

“Considero la poesia il profumo dell’erba e dei fiori, che hanno affrontato freddo e caldo senza smettere mai di offrire la loro parte migliore”.

Parla ai bambini in modo lieve, ma senza sconti e sdolcinature, Fuad Aziz, artista poliedrico nato nel Kurdistan iracheno: illustratore, pittore, scultore e autore di libri per bambini e per ragazzi, che nei giorni scorsi ha incontrato gli alunni delle quinte classi a e b della scuola primaria di San Marco in Lamis, in provincia di Foggia.

“Giù le mani, sto dicendo una cosa importante”, dice ai piccoli che si prenotano per fare una domanda dietro l’altra.

“Sono cresciuto durante la guerra”, ricorda Fuad, che ha incontrato gli alunni al termine di un progetto di lettura dedicato a Sole e Mare e al libro collettivo Sogni al di là del mare, entrambi pubblicati da Matilda editrice. Continua a leggere

Sulla collina di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma, Tunué

sulla collina tunué

Una missione segreta notturna, tra i pendii della collina di San Ciriaco; quattro amici che frequentano la terza media: Fabio, Elia, Danilo e Simone; un delitto accaduto quasi vent’anni prima; un uomo misterioso sulle tracce dei ragazzi; un vento che spira all’improvviso: forse è uno spirito, un fantasma?

Sono tanti gli elementi di mistero di Sulla collina, graphic novel di Ilaria Ferramosca e Mauro Gulma, uscito per Tunué nella collana Tipitondi.

La storia si sviluppa su tre piani temporali: 1985, l’anno in cui i quattro amici vanno in cerca d’avventura per superare prove di coraggio; 1966, anno in cui nel paese lì vicino una fanatica religiosa uccide un ragazzino per spalmarlo d’oro e farne il suo piccolo Gesù Bambino deposto in un armadio; 2013, anno in cui gli amici si ritrovano (saranno proprio tutti?). Continua a leggere