Così è Pirandello (se vi pare). I personaggi e le storie di Luigi Pirandello di Daniele Aristarco

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Daniele Aristarco, Così è Pirandello (se vi pare). I personaggi e le storie di Luigi Pirandello, illustrazioni di Sara Not, Einaudi Ragazzi 2017. 

Immaginarsi l’ultimo viaggio in treno del più grande inventore di storie del Novecento, drammaturgo e premio nobel per la letteratura nel 1934: Luigi Pirandello.

Così è Pirandello (se vi pare). I personaggi e le storie di Luigi Pirandello è l’ultimo libro di Daniele Aristarco, illustrato da Sara Not, per Einaudi Ragazzi.

Immaginarselo, il grande autore siciliano, l’ultimo giorno della sua vita, il 9 dicembre 1936, attraversare la notte su un convoglio in partenza dalla stazione Roma Termini. Continua a leggere

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Noi, ragazze senza paura di Daniela Palumbo

Noi ragazze senza paura

Immaginatevi Margherita Hack, ragazzina che vorrebbe fare il giro del mondo in bicicletta, tifa per la Fiorentina, detesta il Duce e le ingiustizie, a scuola si distrae, salva un cane e lo chiama Lea, guarda il cielo e cerca le stelle.

È il primo degli otto racconti che Daniela Palumbo, giornalista e scrittrice, raccoglie in Noi, ragazze senza paura, fresco di stampa per Il battello a vapore, edizioni Piemme, nella collana Vortici, consigliata a partire dagli undici anni.

Sono storie di otto donne che le loro battaglie le hanno condotte per tutte, ma l’autrice – ed è qui la forza e la bellezza di questo libro – ce le racconta ancora ragazze, con un duplice vantaggio: i giovani lettori potranno identificarsi meglio nelle protagoniste, senza essere oppressi da modelli inarrivabili di perfezione. Anzi, sono tutte ragazze che la paura l’hanno avuta, certo, come tutti, ma hanno anche saputo affrontarla, un passo alla volta.

I racconti, che offrono un bel movimento narrativo alternando l’uso della prima e della terza persona, si chiudono tutti con una scheda biografica, che ricostruisce, in due pagine asciutte e puntuali, la vita di queste donne che hanno saputo dire no, mettendo sopra tutto, avanti ad ogni cosa, la libertà come valore assoluto, la libertà per ognuno, in special modo per le generazioni a venire.

Chi sono queste otto donne?

Margherita Hack, la prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste; Denise Garofalo, la figlia di Lea, ancora sotto protezione giudiziaria: il padre le ha ucciso la mamma, testimone di giustizia, dopo aver denunciato il marito, boss della ‘ndragheta; Franca Rame, che col teatro s’impegnò in tante battaglie civili, e per quel suo impegno venne rapita, malmenata, violentata, ma non smise di lottare per i suoi ideali: raccontò in un monologo quello che le era accaduto, continuò a smascherare abusi di potere e soprusi, insieme al marito Dario Fo; Franca Viola, che si rifiutò di sposare l’uomo che l’aveva violentata: il matrimonio riparatore avrebbe estinto il reato, per l’assurda legge di allora. Era il 1966, e ad Alcamo il suo gesto di ribellione provocò scalpore: mai era successa una cosa simile prima. Ma lei quel Filippo Melodia non lo voleva, non lo voleva assolutamente. All’epoca la violenza sessuale non era considerata un atto contro la persona, ma contro la morale. Le cose sarebbero cambiate solo nel 1996, anche grazie al clamoroso gesto che Franca compì vent’anni prima; le maestre marchigiane, che nel lontano 1906, spinte e motivate da un articolo di Maria Montessori, per prime chiesero l’iscrizione nei registri elettorali del proprio comune per esprimere il loro voto; Ilaria Alpi, la giornalista che il 20 marzo 1994 fu uccisa a Mogadiscio, insieme al cineoperatore Miran Hrovatin, probabilmente perché aveva scoperto un traffico internazionale di rifiuti tossici in arrivo dai Paesi industrializzati; Alda Merini, la poetessa che conobbe l’orrore del manicomio e seppe trasformare il dolore in poesia; Teresa Mattei, la partigiana Chicchi, che fece la Resistenza e lottò per un mondo libero e migliore.

A pagina 95, nel racconto dedicato a Franca Viola, c’è una frase che, secondo noi, racchiude tutta la forza di queste donne, esempi vicini, perché talvolta persino fragili, persino contraddittori, come solo le persone vere sanno essere. I Viola – scrive l’autrice – restarono soli contro il “paese intero che pensava dritto per paura di pensare contrario”.

Ecco, c’è una cosa che queste otto donne non hanno avuto paura di fare: pensare al contrario, non omologarsi, cambiare rotta, dare un segno di discontinuità.

 

Noi, ragazze senza paura
di Daniela Palumbo
Edizioni Piemme
Il battello a vapore
Vortici
Età di lettura: a partire dagli 11 anni

 

La figlia del dottor Baudoin di Marie-Aude Murail, Camelozampa

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La figlia del dottor Baudoin è il nuovo romanzo di Marie-Aude Murail, portato in Italia da Camelozampa, con la traduzione di Sara Saorin, cofondatrice, insieme a Francesca Segato, della casa editrice indipendente di Monselice, in provincia di Padova.

È un libro che si porta dentro la vita tutta intera, anche nel suo rovescio, pure quando s’inceppa: Violaine ha diciassette anni, un sogno nel cassetto e un bambino nella pancia, gli esami dell’ultimo anno, un amore sbagliato, subito, distratto.

Si parla di IVG in questa storia, di interruzione volontaria della gravidanza, di un Centro di pianificazione familiare, di rimedi farmacologici o in anestesia totale. Si danno cifre da vertigine: 200mila aborti l’anno.

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Nella pancia della balena di Alice Keller, Camelozampa

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Nella pancia della balena di Alice Keller, Camelozampa 2017, ti spezza in due. Anzi, ti manda in frantumi, ti scompone e poi rimette assieme i pezzi: ti dice che si sopravvive anche al dolore più grande, quello di una mamma che diventa piccola, fragile, lontana.

La giovane autrice ha all’attivo due libri con Sinnos, Hai preso tutto? e Di Becco in becco, riscrittura della fiaba Vero Verissimo di Andersen, entrambi illustrati da Veronica Truttero. Nel 2015, a Ravenna, le due hanno aperto la libreria per ragazzi Momo, che da qualche mese edita anche Lo Spunk, trimestrale per bambini dai sei ai dieci anni. La coppia, autrice e illustratrice, sta per tornare in libreria, sempre per Sinnos, con Controcorrente, graphic novel che intreccia la storia della piccola protagonista con quella di Gertrude Ederle, che nel 1938 attraversò da sola la Manica a nuoto.

È eclettica Alice Keller, per temi trattati e stile di scrittura. Camelozampa pubblica questo libro nella collana Gli arcobaleni, dedicata alla narrativa a partire dagli 11 anni.

E deve avere più o meno quest’età il protagonista della storia, voce narrante in prima persona: un ragazzino che a scuola viene preso in giro per il suo giubbino a rombi, per i pantaloni della tuta al posto dei jeans, per le scarpe con lo strap.

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Cacciatori di sogni di Neil Gaiman, illustrazioni di Yoshitaka Amano, Marchio Dana

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Neil Gaiman, Cacciatori di sogni, illustrazioni di Yoshitaka Amano, traduzione dall’inglese di Daniele Brolli, Novara, Dana, 2017.

È un libro che sceglie di raccontare la soglia, come sempre nei lavori di Neil Gaiman: la soglia che divide sogno e realtà, mondi diversi, l’amore possibile da quello impossibile.

È Cacciatori di sogni, il lungo racconto illustrato da Yoshitaka Amano, artista giapponese di fama mondiale, tornato da poco più di un mese in libreria grazie a DANA, nuovo marchio editoriale curato da Beniamino Sidoti e Barbara Ferraro, all’interno di Rw Edizioni, fra le più importanti case editrici italiane specializzate nel fumetto.

Il noto scrittore inglese, questo libro lo scrisse nel 1999 per celebrare i dieci anni di Sandman, colossale saga a fumetti che ha per protagonista una figura solitaria, vestita sempre di nero, che regola i sogni, come Morfeo nella mitologia greca, o Sandman, appunto, in quella germanica. Continua a leggere

Io non ci sto! L’estate che divenni partigiana di Gabriele Clima, Mondadori

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Gabriele Clima, Io non ci sto! L’estate che divenni partigiana, illustrazioni di Arianna Operamolla, Mondadori, “Oscar primi junior”, Milano 2017.

Quando diciamo che occorre scegliersi la parte, il pensiero di noi adulti va all’8 settembre 1943, all’armistizio di Badoglio, alla Resistenza contro il nazifascismo.

Io non ci sto! L’estate che divenni partigiana di Gabriele Clima, collana Oscar Primi Junior della Mondadori, viene a dirci, anche e forse soprattutto a noi adulti, che la parte dobbiamo, possiamo, scegliercela ogni giorno: tutte le volte che all’abitudine, al “così va il mondo”, decidiamo di ribellarci, di fare la cosa giusta, di non confonderci nella massa.

Un’abitudine […] è una strada in cui ti infili senza rendertene conto, e che segui perché ormai l’hai imboccata. Ma non l’hai deciso tu, è lei che ti ha guidato, e adesso ti governa e ti impedisce di farti domande. Ti frega, l’abitudine.

Giulia, voce narrante della storia, è una ragazzina che vuole dirlo che lei non ci sta, che vuole fare qualcosa per cambiare quell’andazzo, che vuole sottrarsi all’abitudine, diffusa in paese, di prendere in giro Testa-de-mul, un ragazzo con disabilità cognitive, un berretto rosso calcato sulla testa, un barattolo di vetro pieno di mosche, portato in giro come un trofeo.

Giulia è tornata dopo due anni a trovare il nonno a Casaverde: la chiama così quella casetta in collina, in un posto che non ci viene detto, ma che profuma di Piemonte.

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Buck Festival 2017, la presentazione della VII edizione

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Buck Festival VII edizione-Conferenza stampa di presentazione

Sarà dedicata al mare la VII edizione di Buck, il Festival della Letteratura per Ragazzi di Foggia, manifestazione organizzata da Fondazione dei Monti Uniti, Biblioteca “la Magna Capitana” e Comune di Foggia, in programma dal 22 al 29 ottobre 2017.

Dal mare in senso fisico, con un’attenzione particolare ai temi ecologici, fino alla metafora del viaggio e dell’approdo: sono tante le chiavi di lettura che offrirà il festival.

I dettagli sono stati illustrati in conferenza stampa nella sala Rosa del Vento della Fondazione dei Monti Uniti di Foggia.

Sono intervenuti il presidente della Fondazione, Aldo Ligustro; l’assessore alla cultura Anna Paola Giuliani e l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Foggia Claudia Lioia, la Direttrice artistica Milena Tancredi, Responsabile della Biblioteca dei Ragazzi de “La Magna Capitana”.

Inserito tra i Superfestival, cartello delle migliori 80 rassegne in Italia, il Buck ha ormai un respiro internazionale: di recente, infatti, è stato siglato un gemellaggio con il Festival di Arti per Bambini della città vecchia di Gerusalemme.

Ancora numeri di grande rispetto per questa edizione:
107 laboratori, 11 spettacoli teatrali, 12 incontri con l’autore, 2 concerti, 2 notti in sacco a pelo; 35 le case editrici presenti alla Fiera dell’editoria per ragazzi; 100 i volontari coinvolti, 17 le location che ospiteranno gli eventi. Continua a leggere

Pusher di Antonio Ferrara, Einaudi Ragazzi

 

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Antonio Ferrara, Pusher, Einaudi Ragazzi, “Storie & rime”, 2017

Ha “le cose del buio e le cose della luce” l’ultimo libro di Antonio Ferrara, pluripremiato scrittore per ragazzi, illustratore e formatore, con sette anni di esperienza in una comunità-alloggio per minori.

Pubblicato nella storica collana “Storie & rime” di Einaudi Ragazzi, Pusher racconta una Napoli in chiaroscuro, attraverso gli occhi di Toni’, tredicenne e spacciatore.

Le bustine di coca le vende in casa il pomeriggio e nella piazza del quartiere la sera, fino a notte fonda.

A preparare le dosi ci pensano le sorelle più piccole, insieme ad una cugina.

Il padre è un boss della camorra; la madre una casalinga troppo spiccia e poco amorevole; il nonno paterno, che tutti temevano, una volta finito in clinica è rimasto solo a parlare nel sonno, per raccontare continuamente di quella volta in cui aveva rubato una gallina per far colpo sulla nonna, ancora ragazza.

È tutto così questo libro, che tiene insieme la durezza della vita ai margini – fatta di bilancini, pistole nella tasca dei jeans di un ragazzino, soldi alla mano per mezzo grammo di bianca – con improvvisi squarci poetici.

È la grazia del narratore che sa rendere conto di tutte le sfumature della vita, senza appiattirsi sul bianco e sul nero, che mettono i buoni da una parte e i cattivi dall’altra.

L’autore dà voce così ad un protagonista complesso, che avrebbe voluto fare il bambino ancora un po’, ed invece si trova catapultato, proprio dalla sua famiglia, in un mondo di adulti al macero, in cui deviare è la norma. Più sei delinquente, meglio è. Continua a leggere